AMBIENTE. Acqua, Altroconsumo denuncia: “Fino al 40% si disperde nella rete”

La rete idrica italiana fa acqua da tutte le parti. Se da un lato, a causa del caldo torrido, si invita la popolazione a non sprecare inutilmente la risorsa, dall’altro lato non si fa poco o niente per la manutenzione delle condutture. "In media, – denuncia Altroconsumo – prima di arrivare al rubinetto di casa ben il 30-40% dell’acqua che parte dall’acquedotto si perde nel nulla". Per cercare di ridurre l’effetto siccità durante la prossima estate, l’associazione stila un vademecum sul consumo domestico del bene.

In Italia l’acqua è sprecata soprattutto al Meridione. "La situazione varia a seconda delle diverse aree geografiche italiane, ma il problema è generale, come è stato fotografato dai dati del rapporto Ecosistema urbano 2007 di Legambiente. Nel complesso, i Comuni più spreconi si trovano al Sud, dove l’emergenza idrica è ancora più drammatica che nel resto del Paese. I numeri della ricerca condotta dall’associazione ambientalista illustrano la gravità della situazione. Qualche esempio è sufficiente a mostrare quanta parte del nostro patrimonio idrico viene sprecato: a Pescara la rete idrica perde il 61% dell’acqua prima che questa possa essere utilizzata per usi civili, industriali e agricoli; a Campobasso lo spreco raggiunge il 65%, a Latina il 66%. Il record negativo spetta a Cosenza, dove la rete cittadina disperde il 70% dell’acqua. Tra i grandi centri urbani, la maglia nera va a Bari (57% di perdite). Perdite sopra il 40% anche a Trieste, Palermo, Catania, Messina e Cagliari".

Da solo il cittadino non può certo risolvere il problema della rete idrica, ma può comunque contribuire a limitare le perdite, ponendo attenzione ai piccoli gesti quotidiani. Ecco i consigli di Altroconsumo:

Lavabiancheria e lavastoviglie
Scegliete il ciclo ‘economico’ ed evitate i ‘mezzi carichi’.Preferite il carico completo della lavastoviglie. Per lavare i piatti a mano conviene raccogliere la giusta quantità d’acqua nel lavello e lavare con quella. Scegliete con attenzione fra i diversi modelli in commercio.

Igiene personale: con intelligenza
Per lavare mani, denti, capelli e per radervi, teneto aperto il rubinetto solo per il tempo necessario. Preferiamo la doccia al bagno. Applicate un frangigetto ai rubinetti di casa.

Il giardino dei sogni
Annaffiate la sera, quando il sole è calato. Per terrazzi e giardini scegliete i moderni sistemi di irrigazione a micropioggia programmabili. Esistono anche gli irrigatori goccia a goccia, che rilasciano l’acqua lentamente senza dispersioni e con un utilizzo ottimale. Per le piccole innaffiature potete sfruttare l’acqua che avete già usato per lavare, ad esempio, frutta e verdura. Spazzate i vialetti con una ramazza che usare la canna dell’acqua.

Una manutenzione che non fa acqua
Un rubinetto che gocciola o un water che perde acqua non vanno trascurati; possono sprecare anche 100 litri d’acqua al giorno.

Non scaricate la responsabilità
Il 20% dei consumi domestici d’acqua finisce nello scarico del bagno. Ogni volta che lo azioniamo se ne vanno almeno 10 litri d’acqua. Adottate scarichi "intelligenti", quelli a pulsante il cui flusso si può interrompere o, meglio ancora, quelli a manovella.

Un’auto sulla strada del risparmio
Per il lavaggio dell’auto viene utilizzata acqua per circa 30 minuti, con un notevole spreco di circa 150 litri d’acqua. Bisognerebbe ricordarsi di utilizzare sempre un secchio pieno. Si potranno risparmiare così circa 130 litri di acqua potabile a ogni lavaggio e si eviteranno sprechi inutili.

Ricicliamo l’acqua
Raccogliete l’acqua piovana con delle bacinelle; potete usarla per innaffiare le piante successivamente. Quando fai scorrere l’acqua in attesa che diventi calda, raccoglila in una bacinella: puoi usarla per innaffiare, lavare i pavimenti, etc. Quando lavi la frutta e la verdura usa una bacinella e lascia in ammollo, usa l’acqua corrente solo per sciacquare. L’acqua che hai raccolto nella bacinella puo essere riutilizzata.

 

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