AMBIENTE. Biodiversità, WWF premia col Panda d’Oro magistrato Giordano e giornalista Gabanelli

Il WWF premia i "paladini della biodiversità" con il Panda d’Oro 2010, gli "Oscar dell’ambiente" che riconoscono progetti e persone che hanno realizzato le migliori "buone pratiche" per la tutela degli habitat e delle specie, "dimostrando come, a pochi giorni dall’approvazione di una Strategia nazionale sulla biodiversità attesa da 16 anni e mentre è in corso la Conferenza internazionale di Nagoya, c’è chi già opera nei fatti con progetti innovativi per garantire la conservazione della biodiversità in Italia".

È quanto afferma il WWF in una nota. Per riconoscere l’impegno delle singole personalità, "il WWF ha assegnato il diploma di "custode della biodiversità" al procuratore di Paola Bruno Giordano per il suo diretto contributo contro il traffico illegale di rifiuti pericolosi sulla costa cosentina e nella vallata del fiume Oliva, e alla giornalista Milena Gabanelli della trasmissione televisiva "Report" per il prezioso servizio di informazione sul rispetto della legalità a garanzia della tutela ambientale".

Gli altri progetti premiati sono stati "Il camoscio e la sibilla" dell’Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che ha reintrodotto nelle Marche 13 camosci appenninici portati dai vicini parchi abruzzesi; "Salviamo l’ululone", dell’Ente Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra, in Liguria, che ha costruito lavatoi in pietra e vasche speciali per il bene dell’ululone, un piccolo rospo giallo e nero; "SOS dune costiere", dell’Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, che ha "restaurato" le dune e le zone umide di due Siti di Importanza Comunitaria (SIC) lungo la costa toscana. C’è anche un premio speciale della giuria popolare, attivata attraverso un voto via web, che è andato agli agricoltori biologici pugliesi "I giganti del Mediterraneo", che coltivano ulivi monumentali (che hanno anche 2500 anni di età), nel rispetto della natura e della legalità, tutelando un paesaggio caratteristico del Mediterraneo.

Il premio è stato consegnato mentre si attendono gli esiti del summit di Nagoya sulla biodiversità. Fra le richieste del WWF, l’adozione di un "Piano Strategico con obiettivi politici ambiziosi entro il 2020 che sia supportato da indicatori e scadenze intermedie" e una missione: "Entro il 2020, la perdita di biodiversità dovrà essere arrestata con il ripristino della biodiversità stessa, e i benefici derivanti dalla biodiversità e dagli ecosistemi dovranno essere pienamente integrati in tutti gli aspetti dello sviluppo. L’impronta ecologica umana dovrà essere ridotta in modo significativo".

PDF: Le richieste del WWF per il vertice di Nagoya

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