AMBIENTE. WWF sostiene: “Tagliare le emissioni inquinanti si può”

Realizzare quanto fissato dal Protocollo di Kyoto, per contrastare il fenomeno dei mutamenti climatici del pianeta. Il WWF fornisce indicazioni per limitare le emissioni di Co2, in un documento generale sugli scenari energetici presentato a Roma nel convegno "Come raggiungere gli obiettivi di Kyoto entro il 2012". Fra gli strumenti da adottare l’associazione punta sull’Emission trading (il sistema che prevede il "commercio", o lo scambio di quote e permessi di emissione tra i paesi chiamati a ridurle), fondamentale per raggiungere il taglio all’anidride carbonica previsto dal trattato.

"L’Italia – denunciano gli ambientalisti – doveva ridurre le emissioni inquinanti del 6.5%, oggi quasi del 20%". "Il WWF – ha detto Michele Candotti, Segretario Generale del WWF Italia – ritiene che la bozza del Secondo Piano di Assegnazione delle Quote di Emissione sia finalmente uno strumento in linea con gli obiettivi di Kyoto. Ci auguriamo che il testo finale non receda dallo scopo vero della direttiva: fare in modo che chi maggiormente emette CO2 sia costretto a pagare, e che chi riesce a ridurre le emissioni sia premiato. In fondo è il principio del "chi inquina paga", altrimenti per il mancato rispetto degli obiettivi Kyoto saremo tutti a pagare, senza avere nemmeno la soddisfazione di aver fatto quanto in nostro potere per proteggere il clima e il Pianeta".

Nel dossier presentato a Roma ("Mutamenti climatici e riduzione delle emissioni: il contesto e gli scenari di Power Switch") il WWF auspica anche un nuovo ruolo per Governo e le amministrazioni pubbliche: da gestore dell’industria energetica nazionale attraverso i monopoli, e dunque da una prospettiva fortemente accentrata, a coordinatore di un mercato energetico in veloce trasformazione che non può prescindere dal considerare le opportunità e gli strumenti del protocollo di Kyoto.

 

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