AMBIENTE. 2010 Anno della biodiversità. Il WWF Italia chiede strategia nazionale

Difendere il patrimonio naturale con una strategia nazionale per la biodiversità, a partire dal fatto che fra i 167 paesi che hanno adottato strategie proprie manca l’Italia: è quanto chiede il WWF in una lettera alle istituzioni italiane, in occasione dell’Anno internazionale della biodiversità che si apre ufficialmente oggi. Tutti i paesi, afferma il WWF, "sono chiamati ad agire puntualmente per arrestare la quotidiana perdita di biodiversità passando dagli impegni assunti sulla carta ad interventi concreti".

Nel giorno del lancio mondiale da parte dell’ONU del "2010: Anno internazionale della biodiversità" a Berlino il WWF Italia ha dunque inviato una lettera alle maggiori cariche istituzionali italiane, al Presidente del Consiglio e ai ministri competenti in cui chiede "uno scatto d’orgoglio al nostro Paese, quale conferma e rilancio di quel primato internazionale che ha fatto dell’Italia il primo Stato membro dell’Unione Europea che ha sottoscritto il "Countdown 2010", deciso a Malahide (Irlanda) nel 2004, e promosso la Carta di Siracusa nell’aprile 2009, nell’ambito del G8 Ambiente".

L’Italia, sottolinea l’associazione, è il paese europeo più ricco di biodiversità ma molta ricchezza è a rischio di estinzione. Nelle lettere inviate al Presidente della Repubblica, ai Presidenti della Camera e del Senato, al Presidente del Consiglio, ai ministri dell’ambiente, degli esteri e delle politiche agricole il WWF Italia "indica come obiettivo prioritario per il 2010 la definizione in un’apposita Conferenza nazionale, aperta al contributo scientifico delle associazioni ambientaliste e dei maggiori esperti italiani, per definire la Strategia nazionale della biodiversità e un conseguente Piano d’azione, sostenuto da adeguate risorse economiche, ricordando che ad oggi l’Italia non è tra quei 167 Paesi del mondo (l’87% delle parti che hanno sottoscritto la Convenzione internazionale sulla Biodiversità, CBD) che hanno già adottato proprie Strategie e Piani d’azione a tutela della biodiversità".

Nella lettera sono indicati cinque pilastri per la Strategia nazionale della biodiversità, sostenuta dalla creazione di un apposito Fondo:

  1. l’adozione di strumenti legislativi quali una legge per la tutela della biodiversità;
  2. l’inserimento nella contabilità nazionale di parametri che consentano di "tenere in conto la natura";
  3. la definizione di obiettivi strategici non solo su scala nazionale ma anche regionale;
  4. il coordinamento tra il Piano d’azione nazionale e quelli regionali;
  5. un piano nazionale di sostegno alla conservazione delle ultime foreste tropicali che sia promossa con politiche rivolte a quei paesi in via di sviluppo che hanno stretti rapporti commerciali con l’Italia.

 

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