AMBIENTE. 40% di raccolta differenzia entro il 2007, VAS: “Ridurre divario nord-sud”

Permane, dunque, il divario tra regioni del nord, centro e sud del paese per quanto concerne la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, lo si evince anche quest’anno dal rapporto Rifiuti 2006 presentato dall’Apat. Positivo il dato di molte regioni del nord quali Veneto con punte del 47,7%; Trentino Alto Adige con il 44,2%; Lombardia con il 42,5 ed il Piemonte con il 37,5%. Pollice inverso, invece, al sud con la Calabria ferma all’8,6%; Basilicata e Sicilia al 5,5% ed in fine il Molise, fanalino di coda, ferma al 5,2%. La media nazionale dei rifiuti raccolti in modo differenziato ed inviati alle filiere del riciclaggi si attesta al 24,3%.

Per l’associazione ambientalista VAS (Verdi Ambiente e Società) presenti alla pubblicazione del Rapporto Rifiuti 2006 dell’Apat con il rappresentate scientifico Ing. Franco Cafiero il 40% di RD, se pur difficile da raggiungere in tempi rapidi, resta un obiettivo necessario per ridurre drasticamente l’utilizzo delle discariche, che come si evince dal rapporto, continua a costituire, in Italia, il principale sistema di smaltimento dei rifiuti urbani con il 49%; in Puglia, Sicilia e Lazio si arriva a percentuali superiori al 90%.

Tra nord e sud – hanno affermato i responsabili di VAS Ing. Franco Cafiero e Walter Iannotti responsabile nazionale VAS – il divario è ancora troppo forte è resterà tale se continueranno a perdurare le carenze infrastrutturali di impianti e tecnologie capaci di trattare i materiali ottenuto dalla raccolta differenziata quali materia umida, plastica, carta, vetro, ecc, incentivando, di fatto, il recupero di materia ed energia.

Bene il recupero della materia organica umida che raggiunge 2,4 milioni di tonnellate registrando un incremento del 9.7% ma ancora alto è il divario degli impianti di compostaggio nel nostro paese. Si passa dai 157 impianti al nord, ai 34 al centro e soli 24 al sud, per un totale di 215, un numero decisamente inferiore alle reali potenzialità del compostaggio essendo il 40% circa del rifiuti urbani – sottolineano gli ambientalisti – composta da frazione umida.

Dal Governo – sottolineano da VAS – sono emersi segnali positivi in tal senso e le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente ci lascia ben sperare per arrivare al superamento dell’emergenza rifiuti ed all’uscita dalla fase commissariale delle regioni del sud interessate.

L’impiego di impiantistica necessaria a valle della raccolta differenziata con emissioni zero, avvalendosi delle migliori tecnologie ed i brevetti presenti sul mercato mondiale – condividono gli ambientalisti di VAS – deve rappresentare un elemento essenziale della politica di minimizzazione dei rifiuti e di riavvicinamento delle esigenze e della fiducia delle realtà locali.

Fondamentale – secondo VAS – sarà il reale contributo che il Governo dovrà mettere in campo per sostenere e rilanciare l’industria del riciclaggio, attivando di concreto il mercato dei prodotti riciclati per facilitarne il loro impiego.Per quanto concerne i rifiuti speciali ritiene non più rinviabile la loro tracciabilità condividendo le indicazioni emerse dalle dichiarazioni del Ministro Pecoraro Scanio e del Presidente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti Roberto Barbieri.

È essenziale considerare la tracciabilità un elemento fondamentale nel combattere le ecomafie, non più rinviabile. Questo perché – sostengono Cafiero e Iannotti – sconfiggere le ecomafie è un obiettivo primario non solo sociale ed economico ma principalmente di tutela della salute pubblica.Condividiamo, infatti, – aggiungono gli ambientalisti – l’allarme sottolineato dal Ministro Pecoraro che affidare alla malavita lo smaltimento dei rifiuti tossici equivale a commettere un omicidio.

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