AMBIENTE. 45 denunce per mala gestione di impianti crematori

Scandalo dai risvolti ambientali, e non solo, delle cremazioni. Sono state denunciate dai Carabinieri dei NOE, i Nuclei Operativi Ecologici, 45 persone responsabili di aver infranto le norme ambientali e di gestione degli impianti di cremazione. A seguito di accertamenti condotti su una cinquantina di impianti sparsi su tutto il territorio italiano sono scattati numerosi sequestri.

Per iniziare un impianto di cremazione della provincia di Salerno, attivato in assenza delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera e allo smaltimento di rifiuti speciali cimiteriali prodotti da terzi. A Roma i Carabinieri hanno sequestrato un locale, all’interno di un cimitero comunale, e hanno denunciato 2 persone per gestione illecita di rifiuti costituiti da ceneri di cremazione e abbattimento fumi; a Firenze è stata sequestrata un’area adibita a deposito incontrollato di rifiuti costituiti da materiale ferroso ed edile e da casse di zinco provenienti da attività di estumulazione; anche a Napoli sono scattate denunce per gestione illecita di rifiuti.

Cento fusti di polveri di abbattimento dei fumi degli impianti crematori, filtri esausti e ceneri di combustione, è quanto è stato trovato in un impianto di cremazione di Mantova, mentre a Padova sono state sequestrate 5 cassette contenenti resti derivanti dalla cremazione.

 

Comments are closed.