AMBIENTE. 6 e 7 novembre: “100 piazze per il clima”

Due giorni di mobilitazione per le energie pulite e sicure, per ribadire che il futuro è nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, per promuovere la legge di iniziativa popolare "Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima". Domani e domenica si svolgerà in tutta Italia la manifestazione "Cento piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure", promossa dalle principali organizzazioni ambientaliste e da un vasto schieramento di forze sociali e produttive. In oltre 100 piazze, dunque, i cittadini potranno firmare il progetto di legge d’iniziativa popolare, firme che saranno consegnate in Parlamento prima delle festività natalizie. Riceveranno, inoltre, informazioni sulle nuove tecnologie verdi.

Secondo i promotori dell’iniziativa – che ricordano come nel 2009 la crescita delle fonti rinnovabili in Italia sia stata pari al 13% e quanti Comuni già producano in questo modo più energia di quanta ne consumino – "il Governo non sta facendo abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici e perseguire gli obiettivi europei di riduzione dei gas a effetto serra. Impegni che vincolano gli stati membri a ridurre, entro il 2020, le emissioni climalteranti del 20% e a realizzare, entro la stessa scadenza, un aumento del 20% sia dell’efficienza energetica sia dell’utilizzo delle fonti pulite". La strategia del Governo, affermano, affida tutto al nucleare, che invece rappresenta "una fonte non rinnovabile, che non ha risolto i problemi delle scorie radioattive e della sicurezza, che diminuirebbe le emissioni solo per una quota modesta della produzione di elettricità, e solo dopo il completamento delle centrali, ben oltre il 2020, data entro la quale gli altri paesi europei avranno già ridotto le loro emissioni del 20% ed oltre".

La proposta di legge di iniziativa popolare prevede da un lato la promozione di un uso razionale dell’energia riducendone il fabbisogno, mentre dall’altro permette di produrre l’energia dalle fonti di cui l’Italia è ricca: sole, vento, biomasse, forza dell’acqua, calore. In particolare, come si legge in una nota di Legambiente, la legge "all’articolo 1 stabilisce le finalità di politica energetica fondata sulle fonti rinnovabili ed escludendo l’uso del nucleare all’articolo 2. L’articolo 3 chiarisce, dopo l’esperienza negativa del Cip6 e delle fonti assimilate, quali siano le vere fonti rinnovabili e fra queste quali sono sostenibili e quali no, ammettendo all’incentivazione solo quelle sostenibili. L’articolo 4 stabilisce che la produzione di energia elettrica e di calore da fonti rinnovabili sostenibili, cosi come gli usi razionali ed efficienti dell’energia, sono da considerarsi attività di pubblica utilità. Per questa ragione hanno entrambe diritto ad una equa e giusta remunerazione che compensi l’energia effettivamente prodotta o quella risparmiata, ma anche i vantaggi ambientali che entrambe incorporano, non emettendo gas nocivi al clima o inquinanti l’aria che respiriamo. L’articolo 5 afferma che l’energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili deve essere, da parte del gestore, immessa obbligatoriamente in rete". Seguono altri articoli che puntano sull’efficienza, sul risparmio energetico, sul cambiamento del modello di mobilità.

Per i promotori dell’iniziativa, "per realizzare gli obiettivi di questa legge le fonti di finanziamento possono essere il conto energia, la Tobin tax che potrebbe anche contribuire a regolare il mercato finanziario mentre si potrebbero usare a fini sociali le entrate della tassazione volta a scoraggiare la speculazione e l’istituzione di un fondo speciale presso la Cassa Depositi e Prestiti per adeguare gli edifici pubblici".

La manifestazione "100 piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure" è promossa da una vasta rete di realtà: Acli, Acli Ambiente-Anni Verdi, AIAB, Ambiente e Lavoro, ARCI, Arci caccia/CSAA, Arci Servizio Civile, Arciragazzi, Associazione Ong Italiane, Auser, CGIL, Cittadinanzattiva, Comitato Fermiamo il nucleare non serve all’Italia, Comitato Sì alle Rinnovabili No al nucleare, Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile, Fa’ la cosa giusta!, FAI, Fairtrade Italia, Fair, Fare Verde, Federazione nazionale Pro Natura, FOCSIV – Volontari nel mondo, Forum Ambientalista, Greenpeace Italia, LAV, Legambiente, Lega Pesca, Libera, MDC, Medici per l’ambiente, Terra quotidiano ecologista, Terre di Mezzo, WWF.

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