AMBIENTE. A Madrid la prima riunione sul Trattato Internazionale sulle Risorse Fitogenetiche

Si apre oggi a Madrid, e proseguirà fino al 16 giugno, la prima riunione dell’organo direttivo del Trattato Internazionale, promosso dalla Fao (Food and Agriculture Organization), sulle risorse genetiche di origine vegetale per l’alimentazione e l’agricoltura. Il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali (Mipaf), Paolo De Castro, in un nel messaggio indirizzato ai colleghi Ministri per l’apertura dei lavori ha dichiarato: "L’Italia, ed in particolare questo Dicastero, continuerà a fornire il proprio contributo tecnico-scientifico per garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio genetico vegetale e per partecipare ad iniziative internazionali su questi importanti temi".

Attualmente – si legge in una nota del Ministero – 98 Paesi hanno depositato i loro strumenti di ratifica e, di conseguenza, entrano a pieno titolo nell’ambito delle decisioni che saranno prese durante questo primo meeting dell’organo direttivo. La conservazione e la valorizzazione delle risorse, l’agricoltura sostenibile e la sicurezza alimentare rappresentano i cardini più importanti per garantire il diritto al cibo per le generazioni presenti e future. Il riferimento ai cambiamenti climatici ed all’incremento costante della popolazione mondiale è stato più volte ribadito dai leader politici presenti alla cerimonia di apertura e rappresentano una sfida da vincere secondo quanto previsto anche dagli "Obiettivi del Millennio" lanciati dalle Nazioni Unite.

L’organo direttivo sarà chiamato a prendere importanti decisioni sul meccanismo di funzionamento e finanziamento di progetti e programmi rivolti principalmente ai Paesi in Via di Sviluppo, verso i quali saranno destinate la maggior parte delle risorse finanziarie ed il trasferimento di tecnologie per la conservazione, scambio e valorizzazione del materiale genetico vegetale. L’Italia, che ha una lunga tradizione nella salvaguardia e tutela delle risorse genetiche vegetali con diversi centri e programmi nazionali e internazionali sui materiali che permettono la riproduzione nel tempo di specie e varietà (il germoplasma), rappresenta il più importante finanziatore del Trattato Internazionale.

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