AMBIENTE. A Palermo l’aria è inquinata. MDC propone mobilità verde e telelavoro

L’aria di Palermo è inquinata. Lo dicono dati diffusi dall’ultimo bollettino dell’Amia, l’azienda che si svolge attività di gestione integrata del ciclo dei rifiuti urbani e speciali e di monitoraggio ambientale. "Nei punti dove sono installate le centraline di rilevamento si è superato in media il limite massimo del Pm almeno 4 volte" ha denunciato ieri, al Giornale di Sicilia e a E Polis Palermo, Giuseppe Messina, coordinatore regionale e presidente provinciale del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) di Palermo. "A Boccadifalco la quantità rivelata si aggira intorno ai 260 microgrammi al metro quadrato, quando la soglia di allarme – precisa Messina – è di 50 microgrammi, per non parlare del quartiere Belgio dove è di 316".

Per questo il Movimento Difesa del Cittadino, che è presente nel capoluogo siciliano da 2 anni, ha presentato, al Comune di Palermo e alla Commissione Ambiente della Comunità europea, un documento contenente alcune proposte di risanamento dell’aria. Prima di tutto l’associazione dei consumatori chiede all’amministrazione comunale di promuovere l’uso di forme più verdi di spostamento, a piedi e in bicicletta.

Anche il car-sharing è un’ottima soluzione, o il carpooling, grazie al quale ogni auto trasporterebbe più persone e quindi le strade sarebbero meno intasate. La ”mobilita’ virtuale”, ossia il telelavoro e i teleacquisti, sono, secondo Mdc, alternative interessanti, come lo sono anche i parcheggi di scambio.

L’associazione guarda anche all’estero e suggerisce al Comune di Palermo di introdurre sistemi di pedaggio urbano, come quelli previsti a Londra e Stoccolma, che hanno prodotto un impatto positivo sulla densità del traffico. L’utilizzo flessibile e differenziato dell’infrastruttura, come a Barcellona (corsie flessibili per gli autobus, aree di carico e di parcheggio flessibili), ha mostrato di poter attenuare la pressione del traffico.

Una priorità è certo rappresentata dall’allargamento del mercato di veicoli puliti e a basso consumo energetico, che potrà essere favorita da appalti pubblici ”ecologici”, orientati cioè a premiare le proposte più innovative sul piano dell’abbattimento di emissioni e consumi. Un notevole contributo in tal senso potrebbe venire anche da una migliore infrastruttura, da sistemi perfezionati di regolazione del traffico e da automobili intelligenti. Presso la sede di MDC è attivo un centro di ascolto dov’è possibile segnalare situazioni su cui porre l’attenzione.

 

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