AMBIENTE. Accordo Anci-CiAl per la raccolta differenziata di imballaggi di alluminio

L’Anci ha firmato un Accordo con il CiAl, Consorzio Imballaggi Alluminio, per lo sviluppo della raccolta differenziata degli imballaggi di alluminio. L’accordo, valido per i prossimi 5 anni, pone nuove e interessanti prospettive tese a favorire una più fluida ed efficace gestione dei servizi da parte dei comuni. Oltre a confermare la garanzia del ritiro, l’accordo prevede il pieno riconoscimento dei corrispettivi economici anche nel caso vengano raggiunti e superati gli obiettivi di recupero.

Sono previste migliori condizioni economiche per le raccolte con minor contenuto di frazioni estranee, nuove risorse a favore di progetti di riqualificazione dei servizi e di formazione dei tecnici ambientali per le aree in ritardo e maggiori risorse per le campagne informative e di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

I Comuni che conferiscono i materiali avranno un corrispettivo economico di 420,33 euro per ogni tonnellata, per la raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio e delle frazioni merceologiche similari; il CiAl propone, inoltre, agli operatori accordi per la valorizzazione dell’alluminio presente nei rifiuti indifferenziati, nelle scorie post combustione, di tappi e capsule da selezione del vetro e da impianti per il trattamento dei rifiuti urbani, promuovendo e affiancando i gestori nella individuazione e adozione delle migliori tecnologie disponibili per massimizzare il recupero dell’alluminio.

In questi ultimi anni la raccolta degli imballaggi in alluminio ha avuto un incremento significativo sul fronte della raccolta differenziata urbana grazie all’azione combinata sul territorio di CiAl, delle Pubbliche Amministrazioni e naturalmente dei cittadini. Nel 2008, in particolare, con la
partecipazione di oltre 5.500 Comuni italiani (l’80% dei quali convenzionato con il Consorzio) e il coinvolgimento di 44 milioni di cittadini (il 90% dei quali coinvolti direttamente) è stata raggiunta una quota di recupero di imballaggi in alluminio pari ad oltre il 63,6% dell’immesso al consumo.

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