AMBIENTE. Accordo Enel-Ministero: più energia da rinnovabili entro il 2020

L’Italia si impegna ad incrementare l’energia prodotta da fonti rinnovabili. E lo fa grazie ad un accordo volontario firmato ieri tra Enel e Ministero dell’Ambiente. Da un lato l’Enel si impegna a sviluppare le fonti rinnovabili, a ridurre le emissioni delle centrali termoelettriche convertendo vecchi impianti e usando più biomasse e combustibile da rifiuti (CDR) e a migliorare l’efficienza negli usi finali dell’energia. Dall’altro lato il Ministero dell’Ambiente e il Governo si impegnano ad accelerare le procedure di autorizzazione ed a sostenere i progetti innovativi di Enel anche in sede europea.

Nello specifico sono questi gli impegni presi da Enel:

  1. un incremento della potenza installata che usa fonti rinnovabili di ulteriori 4.100 MW entro il 2020, raggiungendo un totale di 6.700 MW;
  2. la sostituzione delle vecchie centrali a olio combustibile a bassa efficienza (rendimento termico del 38%) con nuove centrali a carbone pulito (rendimento termico 45%). Prima fra tutte quella di Porto Tolle (Rovigo), il cui progetto di conversione ha ottenuto di recente la valutazione di impatto ambientale positiva. La sola conversione di questa centrale comporterà una riduzione delle emissioni di anidride carbonica stimabile in 2 milioni di tonnellate all’anno;
  3. un incremento dell’uso di biomassa vergine di CDR per la produzione di energia elettrica nelle proprie centrali dalle 137,5 mila tonnellate all’anno del 2008 (115 mila tonnellate di biomasse, 22,5 tonnellate di CDR) a 300 mila tonnellate (230 mila tonnellate di biomasse, 70 mila tonnellate di CDR) nel 2013;
  4. aumento dell’efficienza negli usi finali dell’energia: nell’illuminazione pubblica, anche con l’utilizzo dei led; nella rete di distribuzione, con lo sviluppo delle "smart grids"; nella collaborazione con i clienti industriali con gli audit per ottimizzare i consumi di energia. Entro il 2013 questo tipo di interventi consentirà un risparmio di circa 100 mila tonnellate equivalenti di petrolio per arrivare a 300 mila tonnellate nel 2020.

Il Ministero dell’Ambiente e il Governo si impegnano:

  • a individuare, nel rispetto delle norme vigenti, le possibili azioni per accelerare le procedure di autorizzazione di propria competenza, per consentire la rapida attuazione degli interventi di Enel previsti dall’accordo;
  • a sostenere i progetti a cui partecipa Enel, nell’ambito delle attività di promozione della partecipazione di aziende italiane ai programmi di ricerca e innovazione europei in campo ambientale;
  • a promuove il riutilizzo dei siti industriali esistenti, favorendo investimenti ad alto contenuto ambientale.

 

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