AMBIENTE. “Acqua del rubinetto? Sì grazie!”, al via nuova campagna di Legambiente e Federutility

L’acqua del rubinetto è controllata, economica e rispettosa dell’ambiente. Per questo, nel fine settimana di sabato 20 e domenica 21 marzo, si svolgerà in tutta Italia la prima edizione di "Acqua di rubinetto? Sì grazie!", la nuova campagna di promozione dell’acqua "del Sindaco" organizzata da Legambiente in collaborazione con Federutility, la federazione delle imprese energetiche e idriche. Le iniziative saranno lanciate in occasione della Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo. Obiettivo: promuovere l’uso dell’acqua del rubinetto, che è sicura, rispettosa dell’ambiente e non produce CO2 per arrivare nelle case.

È quanto ribadisce il dossier predisposto per l’occasione da Legambiente e Federutility. Sono 25 le aziende locali che hanno aderito alla campagna e, afferma il rapporto, "non sono solo i controlli a dirci che l’acqua di rubinetto è di buona qualità. La maggior parte delle aziende partner della campagna utilizzano come fonte di approvvigionamento acque profonde di falda o di pozzi, oppure sorgenti".

I prezzi del servizio idrico sono contenuti rispetto ad altre voci di spesa e rispetto alle tariffe applicate in altri paesi. "Da un confronto con i prezzi dell’acqua in diverse città straniere, è risultato – rileva il dossier – che una famiglia di tre componenti, residente a Roma, paga un importo complessivo di 177 Euro per un consumo di 200 mc di acqua, cifra di molto inferiore rispetto alle altre città europee prese a campione dall’indagine di Utilitas (2009). In cima alla classifica troviamo Berlino con 968 €/anno: qui per il solo servizio di acquedotto vengono addebitati , ogni anno, 428 Euro per famiglia. Seguono Zurigo, Parigi e Bruxelles. Roma è terzultima". Ci sono differenze anche a livello nazionale: per una utenza standard di 200 mc nel 2008 le città più care sono state Agrigento (440 €/anno), seguita da Arezzo (410 €/anno), e Pesaro e Urbino (409 €/anno), mentre la spesa più contenuta si è avuta a Milano (103 €/anno), Treviso e Isernia (rispettivamente con 108 e 109 €/anno).

Altro tema sottolineato dai promotori della campagna è l’impatto ambientale "assolutamente ridotto" dell’acqua di rubinetto, che non ha bisogno di imballaggi e bottiglie e arriva nelle case senza passare per il trasporto su strada, quindi a chilometri zero. Non è così per i dati che riguardano l’impatto ambientale delle acque in bottiglia: solo un terzo delle bottiglie di plastica delle minerali viene raccolto in modo differenziato e destinato a riciclo; il consumo annuo di 12 miliardi di litri di acqua imbottigliata comporta, per la sola produzione delle bottiglie, emissioni di gas serra per un totale di 910 mila tonnellate di CO2 equivalente; solo il 18% delle bottiglie viaggia su treno, mentre tutto il resto viene trasportato su strada con evidenti ripercussioni ambientali.

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