AMBIENTE. Acque balneazione, Ministero Salute: “Migliora la qualità”. Il commento di Legambiente

"Il Ministero della Salute ha completato l’elaborazione dei dati regionali relativi al monitoraggio delle acque di balneazione dello scorso anno. I dati dimostrano che la qualità delle acque di balneazione marine mantiene una buona qualità, in molte zone con punte di eccellenza, con una conformità agli standard europei del 93,8% ed una stabilità rispetto allo scorso anno". È quanto dichiara il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi.

"In particolare – spiega Cursi – su 7375,3 Km di costa, quella inquinata risulta essere di 420,4 Km (5,7%), 13,1 Km in meno rispetto allo scorso anno. La costa inquinata è così ripartita: 242,8 Km permanentemente inquinata, 32,9 Km vietata temporaneamente per l’art.6 del DPR 470/82, e 144,7 Km vietata temporaneamente per l’art.7 dello stesso DPR. La costa vietata per motivi indipendenti dall’inquinamento (parchi, zone militari, etc,) è di 878,3 Km, mentre quella non controllata, per la maggior parte perchè inaccessibile (scogliere), è di Km 1044,9. I parchi marini sono aumentati di 6,5 Km rispetto allo scorso anno per un totale di 154 Km. Quest’anno la costa controllata e balneabile risulta di 5017,6 Km, 18,2 Km in più dello scorso anno".

"Le Regioni in cui si registra un netto miglioramento della balneabilità – prosegue Cursi – sono la Campania (costa balneabile nel 2004 Km 342,6, nel 2005 Km 355,7), in particolare la provincia di Napoli (costa balneabile nel 2004 Km 156,3, nel 2005 Km 164,8), e la Sicilia (costa balneabile nel 2004 Km 930,0, nel 2005 Km 939,7). Il Lazio, e in particolare la provincia di Roma, presentano una posizione nella quale la costa balenabile diminuisce. Nei prossimi giorni, comunque, verrà pubblicato sul portale del Ministero della Salute il prospetto analitico dei dati regionali e provinciali relativi alla qualità delle acque di balneazione relativi al monitoraggio effettuato la scorsa stagione balneare".

"Questa situazione – conclude Cursi – dimostra, ancora una volta, che solo attraverso il controllo, l’operosità di tutte le Istituzioni coinvolte – Comune, Province, Regioni e Arpa – sia possibile raggiungere risultati importanti e positivi in molte zone nelle quali il turismo è ancora una delle industrie trainanti, e come tale va sostenuta e difesa. Inoltre la maggiore balneabilità delle acque rassicura i gestori degli stabilimenti balneari, commercianti, artigiani, e soprattutto i cittadini che possono godersi ancora di più questi beni della natura".

"Bentornato Rapporto". Roberto Della Seta, presidente nazionale Legambiente, commenta così la presentazione dei dati 2006 sulla qualità delle acque di balneazione del Ministero della Salute.

"Per anni – continua Della Seta – abbiamo chiesto ai diversi ministri della Salute di presentare i dati sulla balneabilità prima dell’inizio della stagione estiva. Una richiesta che per anni è rimasta inevasa. E’ assai bizzarro, che finalmente presentino il rapporto proprio oggi che un Ministro della Salute non c’è".

Quanto alla condizione del mare va detto che il miglioramento registrato dal ministero non è poi così eclatante. Appena 13 Km recuperati alla balneazione dallo scorso anno. "Un risultato che non deve far abbassare la guardia – conclude il presidente – perché il 6% del nostro mare è ancora inquinato e 1.044,9 Km inspiegabilmente non controllati".

 

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