AMBIENTE. Acque di balneazione, venerdì 4 luglio arriva in GU la nuova direttiva Ue

Cambia l’approccio alla qualità della balneazione. Sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 4 luglio la nuova direttiva 7/2006/CE sulla gestione della qualità delle acque di balneazione, che abroga la direttiva 76/160/CE al fine di adeguarla agli sviluppi tecnico-scientifici, agli studi dell’OMS e alle nuove normative europee adottate nel settore delle acque. È quanto è stato comunicato oggi alla presentazione del Rapporto Acque di Balneazione 2008 presso il Ministero della Salute.

La nuova direttiva, recepita con dl nel Consiglio dei Ministri del 30 maggio, privilegia la gestione integrata della qualità delle acque per permettere azioni volte a prevenire l’esposizione dei bagnanti in acque inquinate non solo attraverso il monitoraggio, ma anche attraverso misure di gestione in grado di riconoscere e ridurre le cause di inquinamento. Al posto dei precedenti 19 parametri di valutazioni, la direttiva – evidenzia il materiale allegato al Rapporto Acque di Balneazione – individua solo due indicatori di contaminazione fecale di provata rilevanza sanitaria, che sono gli streptococchi fecali e l’escherichia coli.

Le acque di balneazione verranno dunque classificate in quattro diverse classi di qualità: eccellente, buona, sufficiente e scarsa. Per quanto riguarda invece cianobatteri, macro-alghe, fitoplancton marino, residui bituminosi e altri materiali (vetro, plastica, gomma, rifiuti) qualora si individui un rischio per la salute, si dovranno adottare provvedimenti di gestione adeguati a prevenire l’esposizione inclusa l’informazione ai cittadini. Le acque di balneazione saranno inoltre individuate con un approccio integrato ambientale e secondo aree omogenee, escludendo le acque non adibite a balneazione e dunque aree portuali, foci di fiumi, aree militari e simili.

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