AMBIENTE. Adoc contro criteri Bandiere Blu: non sono oggettivi

Fanno discutere i criteri di assegnazione delle Bandiere Blu sulle coste italiane. Ieri la Federazione per l’educazione ambientale ha assegnato infatti il riconoscimento che segnala non solo mare pulito, ma anche servizi eco-sostenibili. Sono state premiate in tutta Italia 231 spiagge, con una classifica regionale che vede al primo posto la Liguria con 17 località, seguita da Marche e Toscana con 16, Abruzzo con 13, Campania con 12. Il Lazio ha 5 riconoscimenti, mentre Sicilia e Calabria si fermano a 4; solo 2 bandiere per la Sardegna, solo una ciascuna per Molise e Basilicata. Su questi dati si sofferma la critica dell’Adoc, per la quale i criteri di valutazione sono discutibili e "vengono danneggiate Regioni, come la Basilicata e il Molise, che hanno un mare migliore di quello delle Regioni assegnatarie".

Commenta il presidente dell’associazione Carlo Pileri: "E’ grave che la valutazione e l’assegnazione della Bandiere Blu non rispondano a criteri oggettivi, nonostante i dubbi e le perplessità espresse in passato anche dai Sindaci delle località coinvolte nella valutazione. Bisogna prestare attenzione a questi meccanismi perché influenzano sia le scelte dei tour operator che dei turisti, italiani e stranieri, e rischiano di penalizzare l’economia turistica di alcune Regioni, come ad esempio la Basilicata, il Molise e la Sardegna, i cui mari sono fantastici, vere perle del Mediterraneo, pur possedendo insieme solo 4 bandierine blu. Per porre fine a questo stillicidio delle sedicenti Bandiere Blu, chiediamo che venga realizzato un Istituto, al cui interno siano presenti rappresentanti delle Associazioni dei consumatori, dell’Anci e delle Associazioni ambientaliste, che abbia il compito di valutare oggettivamente le condizioni del mare e delle località italiane."

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