AMBIENTE. Al via campagna di Goletta Verde “Amare l’Adriatico”

E’ partita anche quest’anno la campagna di Goletta Verde "Amare l’Adriatico". La prima iniziativa in Adriatico si è svolta a S. Vito Chietino in Abruzzo con la partecipazione dei Sindaci della Costa e del Coordinatore Nazionale degli Assessori Regionali al Turismo Enrico Paolini. Oggetto della manifestazione le iniziative di Legambiente per l’Adriatico illustrate dall’associazione ambientalista sede Abruzzo che ha consegnato attestati agli amministratori delle località presenti nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italia, dal Presidente di Legambiente Turismo Luigi Rambelli che ha presentato i criteri europei per la valutazione delle località turistiche e i contenuti dell’Ecolabel Legambiente Turismo.

Rossella Muroni, della Segreteria Nazionale di Legambiente ha illustrato la missione delle tre imbarcazioni che stanno costeggiando i vari paesi del Mediterraneo monitorando la qualità delle acque e promuovendo le situazioni che vedono amministratori che guardano al futuro preservando l’ambiente e quindi anche le prospettive turistiche delle loro località. "Sono d’accordo con le analisi di Legambiente ha detto Enrico Paolini, Coordinatore Nazionale degli Assessori Regionali al Turismo – ricordiamoci che se non abbiamo il mare pulito e un’attenta tutela dell’ambiente, anche per il turismo si fa sempre più dura". Goletta Verde è da oggi nella Regione Marche (a San Benedetto del Tronto e Ancona) e nel fine settimana sarà sulla Riviera dell’Emilia Romagna. Incontri e conferenze stampa sono previste per Venerdì 11 agosto a Cattolica (dove verranno comunicati anche i datisulla qualità delle acque delle località delle province di Rimini e Forlì Cesena) e Sabato 12 agosto presso il Ravenna Yacht Club di Marina di Ravenna (con i dati delle località delle Province di Ravenna e Ferrara).

Oltre alla comunicazione dei dati rilevati dal campionamento sulla qualità delle acque di balneazione, Goletta Verde propone una serie di criteri di valutazione delle località turistiche sulla base della quale sono state inserite o meno nella Guida Blu. Tali criteri sono stati definiti in sede europea e riguardano l’uso del suolo, il degrado del paesaggio, la tutela della biodiversità, il tipo di attività turistiche; lo stato delle aree costiere; l’accessibilità alle destinazioni e il tipo di mobilità locale; i consumi energetici della località per tipologia turistica e pro quota e la percentuale di approvvigionamento da fonti rinnovabili; i consumi idrici e la depurazione delle acque reflue; la produzione e gestione dei rifiuti; la presenza di iniziative per il miglioramento della sostenibilità ambientale; la presenza (o meno) di un sistema di distribuzione e somministrazione di prodotti locali che garantiscano la sicurezza alimentare (alimenti provenienti da coltivazioni biologiche e/o a basso impatto ambientale); sia la qualità delle acque di balneazione, che lo stato delle spiagge, la pulizia del litorale, gli eventuali sversamenti di petrolio o altro, le morie di pesci, i blooms algali, schiuma o altro materiale in sospensione, ecc.), la presenza e la promozione di percorsi culturali e/o naturalistici, di ecoturismo, di siti archeologici); le condizioni di vita della popolazione locale, accettazione del turista da parte della popolazione locale, sicurezza generale del turista, qualità e disponibilità dei servizi pubblici generali, (es. pronto soccorso, assistenza medica, assistenza al turista); servizi per disabili (rampe d’accesso al mare per disabili, cabine telefoniche attrezzate, servizi sanitari).

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