AMBIENTE. Al via gruppo di lavoro congiunto su federalismo demaniale

Nasce un gruppo di lavoro congiunto sul federalismo demaniale, frutto della collaborazione fra Touring Club Italiano, Cai, FAI, Italia Nostra, Legambiente e WWF, "ognuno con la propria storia e la propria identità, che si trovano, per la prima volta, uniti in difesa del Paese e del suo patrimonio più prezioso". Dalla collaborazione scaturisce infatti l’avvio di un gruppo di lavoro che, informa una nota, "da ora in poi, interagisce con le Istituzioni e "vigila" – con il supporto di Soci e cittadini – affinché il trasferimento dei beni dello Stato non si riduca a una mera svendita, ma si traduca in una messa a valore sociale e non solo economica del patrimonio nazionale. A beneficio della collettività e non di pochi".

Le domande cui rispondere sono tante: come inciderà il federalismo demaniale sulla fisionomia del nostro Paese? Cosa prevede realmente il decreto legislativo licenziato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 20 maggio che disciplina il trasferimento dei beni demaniali dallo Stato centrale alle amministrazioni locali? Quali sono i rischi, quali i vantaggi? Quali e quanti sono i beni realmente interessati? Dall’incontro fra le principali associazioni che valorizzano il patrimonio culturale e ambientale, è nato dunque il gruppo di lavoro che intende "vigilare" affinché non siano attuate "svendite" dei beni dello Stato.

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