AMBIENTE. Al via l’VIII edizione del corso di giornalismo ambientale Laura Conti

"Preparare professionisti competenti che conoscano le tematiche ambientali, i fondamenti dell’ecologia, e siano preparati tecnicamente per lavorare nei vari mass media". E’ questa per Il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, l’idea alla base del corso di giornalismo ambientale Laura Conti, organizzato da l’Editoriale La Nuova Ecologia in collaborazione con Legambiente e presentato oggi a Roma.

10 settimane, 350 ore di lezioni teoriche, workshop e laboratori, 25 corsisti selezionati e 12 borse di studio. Sono questi i numeri dell’VIII edizione del Corso che per il secondo anno consecutivo si svolge nella Capitale, presso la Casa Internazionale delle Donne. L’iniziativa è organizzata in partenariato con il Centro Mediterraneo per l’Informazione e la Comunicazione del Programma Ambiente delle Nazioni Unite, la Provincia di Roma e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Il Corso, curato dal direttore Luca Biamonte, propone un programma articolato in dieci settimane, ciascuna dedicata a un argomento specifico: dai Fondamenti di ecologia globale alle Tecniche di giornalismo, dalla Risorsa ambiente a L’ecologia dell’informazione. Una full immersion di 350 ore di lezioni teoriche, workshop e laboratori che fino al 13 dicembre impegnerà i 25 corsisti selezionati, nell’approfondimento delle tematiche scientifico-naturalistiche, normative e di comunicazione giornalistica.

Diversi i giornalisti che interverranno nel corso di questa VIII edizione: Antonio Cianciullo, La Repubblica, Franco Foresta Martin, Corriere della Sera, Toni Mira, Capo Redattore Avvenire, Giuseppina Ciuffreda, Il Manifesto, Fabrizio Feo, inviato TG3. E poi Alix Van Buren, inviata del quotidiano la Repubblica e Tiziana Ribichesu, Capo Servizio del Giornale Radio Rai: terrà una lezione sul giornalismo radiofonico con un laboratorio che impegnerà i ragazzi nella realizzazione di un Gr che sarà registrato nella sede Rai di Saxa Rubra.

In conclusione, il presidente di Legambiente ha sottolineato come in Italia si parli di ambiente prevalentemente in termini di catastrofe e di allarmismo, soprattutto nelle televisioni. "La questione della paura – ha spiegato Cogliati Dezza – è stata alimentata da due anni a questa parte indifferentemente in maniera trasversale da tutti i giornali, da Repubblica a Libero. Si è costruito un clima che ha creato una sensazione di insicurezza". Per "uscire dal gregge", ovvero dagli slogan e dal luogo comune, secondo il presidente di Legambiente il metodo "è quello di risalire alle fonti" e puntare sull’importanza dell’etica pubblica.

A cura di Laura Muzzi

Comments are closed.