AMBIENTE. Al via lavori della Commissione Baleniera Internazionale

Si apre oggi la 58° Commissione Baleniera Internazionale che si tiene quest’anno nell’Isola di San Kitts e Nevis – Caraibi – fino al 20 giungo. In concomitanza con l’evento, il WWF ha condotto un sondaggio in alcuni paesi in via di sviluppo nell’area del Pacifico e dei Caraibi per testare le opinioni di questi Stati circa la riapertura della caccia delle balene per fini commmerciali.

"Un sondaggio dimostrativo – dichiara Michele Candotti, segretario generale del WWF Italia – che ha dato risultati eloquenti. Abbiamo scelto 10 piccoli stati, tutti poveri, i cui governi hanno votato a favore della riapertura della caccia alle balene nelle precedenti Commissioni. Sono solo alcune delle nazioni su cui il Giappone svolge da anni la sua nota "campagna di reclutamento": ebbene in tutti questi paesi, le popolazioni, in maggioranza, dissentono dai loro governi per il voto favorevole dato in passato e auspicano in un voto contrario alla riapertura della caccia quest’anno".

Palau, le Isole Solomon, Tuvalu, le Isole Marshall, Kiribati, Grenada, Antigua e Barbuda, Dominica, Santa Lucia e l’Isola di San Kitts e Nevis sono i paesi in cui le 2 società di ricerche di mercato (una per il Pacifico e una per i Caraibi) hanno svolto il sondaggio. Non si tratta di paesi in cui il settore ‘baleniero’ abbia mai avuto rilievo, è quindi chiaro l’uso strumentale che il Giappone ne fa per modificare gli equilibri all’interno della Commissione. Il 2006 è infatti un anno cruciale: per la prima volta i paesi a favore della caccia alla balena potrebbero avere la maggioranza. E se è pur vero che per sopprimere la moratoria sulla caccia è necessaria una maggioranza di tre quarti, il nuovo equilibrio politico all’interno della Commissione renderebbe vano tutto il lavoro svolto a favore della conservazione di biodiversità: tutela di cetacei a rischio di estinzione, misure contro la pesca accidentale, attività contro minacce ambientali ecc.

Il WWF auspica che i rappresentanti dei 10 paesi in cui si è svolto il sondaggio seguano le orme e le richieste dei propri cittadini, votino un ‘no’ deciso alla riapertura della caccia alle balene, decretando un sonoro Moby Dick / Achab uno a zero. Al risultato possono certamente dare un importante contributo Unione europea e Italia che dovrebbero inaugurare un’attività strategica e continuativa a favore della conservazione delle balene, non limitata a interventi sporadici in occasione della riunione annuale della Commissione.

 

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