AMBIENTE. Al via terza edizione di Ecopatente: in 2 anni 25.000 le Ecopatenti consegnate

Da tre anni, i giovani che si accingono a frequentare un corso di scuola guida hanno la possibilità di seguire le lezioni per l’Ecopatente. Si tratta di un progetto promosso da Legambiente, in collaborazione con Confarca (Confederazione autoscuole riunite e consulenti automobilistici) e Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica), che ha come partner Fiat, Bosch, Eni, Goodyear e Magneti Marelli, ed ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Gioventù, del Ministero dell’Ambiente ed è in attesa di ottenere quello del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Un progetto che unisce la tutela ambientale alla sicurezza stradale e si rivolge alle giovani generazioni, che saranno gli autisti di domani. Sono circa 6.000 le autoscuole che hanno aderito in questi anni al progetto, pari al 70% di tutte le autoscuole italiane, e 25.000 le Ecopatenti consegnate negli ultimi 2 anni.

E prende il via la terza edizione del progetto, presentata oggi a Roma. Da quest’anno l’dea è stata esportata anche in Spagna, come best practice italiana: ribattezzato Ecocarnet 2010 ha ottenuto un incredibile successo, con l’adesione di 7.500 autoscuole, cioè il 95% della Federazione spagnola di autoscuole. È in preparazione per il 2012 anche l’edizione tedesca Ökoführerschein.

"In un momento in cui i giovani europei hanno un forte senso di smarrimento verso il tema della tutela ambientale, non sapendo realmente a chi imputare le colpe – ha precisato Annagrazia Calabria, coordinatrice nazionale della Giovane Italia – iniziative come queste sono importantissime e danno ai ragazzi la possibilità di essere protagonisti di un cambiamento".

Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente Onlus ha spiegato com’è nato il progetto: "Tre anni fa, quando si parlò per la prima volta di quest’idea, ci colpì soprattutto il fatto che si parlasse di mondi lontani, quasi impossibili da raggiungere. E questa ci è sembrata un’occasione imperdibile: potevamo spiegare ai ragazzi cos’è il carsharing e parlare di temi che difficilmente vengono affrontati. Spesso i giovani vengono disegnati come un pubblico disattento, io credo invece che abbiano semplicemente bisogno di occasioni di coinvolgimento perché è da loro che passa il cambiamento. E questo progetto ci racconta anche che le aziende sono più che disposte ad aderire ad iniziative del genere".

Sembra, infatti, che Ecopatente sia riuscito a mettere d’accordo gli ambientalisti, le scuole guida e tutti i soggetti che lavorano per aumentare la sicurezza stradale, comprese aziende come Fiat, che produce automobili, o come Goodyear che produce pneumatici, o Bosch che pensa a creare tecnologie sostenibili. "Riteniamo che sia necessario far comprendere ai ragazzi quali sono le tecnologie all’interno di una vettura – ha detto Cinzia Loiodice della Bosch – Noi abbiamo elaborato, ad esempio, il sistema Start/Stop che permette di ridurre il consumo di carburanti e le emissioni inquinanti. Utilizzando soltanto le tecnologie che abbiamo oggi a disposizione dovremmo avere una riduzione del 26% di emissioni entro il 2020".

E anche i pneumatici sono importanti per ridurre l’inquinamento della propria auto: "Il 20% del consumo di carburante dipende dal pneumatico – ha ricordato Elena Versari della Goodyear – L’innovazione è quindi molto importante: noi abbiamo, ad esempio, un pneumatico che riduce del 13% la resistenza al rotolamento, che è l’energia sprecata per far rotolare il pneumatico. A partire da novembre 2012, inoltre, entrerà in vigore la normativa che introduce anche per gli pneumatici l’obbligo di etichetta di efficienza energetica, come già esiste per gli elettrodomestici".

di Antonella Giordano

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