AMBIENTE. Al via venerdì “Puliamo il Mondo 2008”, iniziativa antirifiuti di Legambiente

Torna da venerdì per tre giorni "Puliamo il mondo", l’iniziativa di volontariato ambientale di Legambiente organizzata in collaborazione con la Rai che quest’anno vede coinvolti almeno 1500 Comuni d’Italia. Il progetto sarà affiancato presto da Puliamo le Città, per combattere il vandalismo nelle città italiane. Lo ha annunciato oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione a Roma il presidente onorario di Legambiente, Ermete Realacci.

Guanti, rastrelli, ramazze e tanta voglia di fare per un Italia più pulita. Il 26, 27 e 28 settembre cittadini di tutte le età e amministrazioni locali saranno impegnati a liberare dai rifiuti abbandonati parchi, giardini, strade, piazze, fiumi e spiagge. L’iniziativa, nata a Sidney nel 1989 e portata in Italia quindici anni fa da Legambiente, è un grande progetto internazionale che coinvolge ogni anno, fino a settembre, quasi 40 milioni di persone in 120 Paesi.

"Proprio nei momenti difficili come questo – ha detto Realacci– è importante stare insieme. Queste centinaia di volontari rappresentano una risorsa straordinaria per il Paese. Nell’edizione 2007 i numeri lo dimostrano: oltre 400 container di rifiuti raccolti, circa 70 mila sacchi, 700 mila volontari impegnati." Quest’anno Puliamo il mondo si intreccia inoltre con "Stop the fever", la campagna di Legambiente contro i cambiamenti climatici. Si chiederà infatti ai cittadini di ridurre e differenziare i rifiuti nella vita di tutti i giorni. "Già oggi – ha continuato Realacci – il riciclo dei rifiuti permette all’Italia di evitare l’immissione in atmosfera di circa 60 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.

Il presidente onorario di Legambiente ha poi annunciato che presto sarà attivato un gruppo di lavoro comune Ministero della Funzione pubblica-Legambiente per fermare gli sfregi dei graffiti sui monumenti e sui muri delle città italiane per lanciare "Puliamo le città". Realacci ha poi sottolineato che vanno comunque salvati "quei segmenti sani di creatività metropolitana" e ha proposto di lasciare delle aree apposite dedicate a questo tipo di arte. "Non ci può essere però nessun dubbio – ha specificato in conclusione Realacci – che tutti coloro che imbrattano e sfregiano marmi e monumenti, magari appena ripuliti, non fanno parte dell’Italia del futuro".

A cura di Laura Muzzi

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