AMBIENTE. Allarme api, incontro al Mipaaf. Presto una task force nazionale

Spopolamento delle api: il Ministero delle Politiche Agricole incontra tutti gli attori interessati al fenomeno e si impegna a raccogliere e valutare i dati disponibili sull’impatto degli insetticidi neonicotinoidi. Verrà istituita una task force nazionale della quale faranno parte apicoltori, agricoltori, istituzioni, ricerca, case farmaceutiche e regioni. Gli uffici del Ministero si sono inoltre impegnati a rappresentare l’allarme api al nuovo Ministro dell’Agricoltura entro il 15 maggio.

"Siamo soddisfatti. Sull’entità della moria delle api e sulla responsabilità delle nuove molecole, tutte le parti interessate sono concordi – chimica esclusa – e il ministero si è impegnato a raccogliere e valutare tutti i dati disponibili sull’impatto dei neonicotinoidi": è il commento rilasciato da Legambiente e Unaapi (unione nazionale associazioni apicoltori italiani) che "giudicano positivamente l’esito dell’incontro odierno presso il Ministero delle Politiche Agricole, per confrontarsi sullo spopolamento degli alveari che, in concomitanza con la semina del mais, ha colpito in particolare la pianura padana".

Alla consultazione, si legge in una nota, hanno partecipato le confederazioni agricole, le associazioni di apicoltori, Agrofarma, le Regioni dove lo spopolamento è più evidente, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Calabria. Il Piemonte ha chiesto la sospensione delle molecole incriminate. "Gli alveari spopolati nelle ultime settimane sono circa 50.000 – denunciano Legambiente e Unaapi – e tutti riconoscono l’entità del danno per gli apicoltori ma anche per il mondo agricolo, che risente della mancanza degli insetti impollinatori. E’ per altro gravissimo che gli agricoltori trovino in commercio solo semi conciati con neonicotinoidi e siano di fatto sottoposti a un vero e proprio monopolio". E concludono: "Si tratta ora di lavorare in fretta per evitare che il fenomeno si riproponga tale e quale con le prossime semine".

La Fai (Federazione apicoltori italiani) accoglie positivamente l’incontro: "Siamo soddisfatti – ha detto il presidente Raffaele Cirone – di questo primo momento di attenzione ai problemi della categoria apistica che, ci preme ricordarlo, versa in condizioni di grave crisi strutturale". La Fai ricorda che entro il 10 maggio tutti i dati della ricerca, degli apicoltori, di Agrofarma e delle regioni saranno aggregati "in un parere coordinato e capace di stabilire con precisione che incidenza abbiano le diversa cause concatenate di morìa degli alveari italiani". La Fai sottolinea in una nota che al momento non si prevede alcune sospensione cautelativa dei prodotti concianti ma "questo non esclude che si possa giungere a una moratoria di tali sostanze nel corso delle prossima campagna di semina, prevista per la primavera del 2009".

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