AMBIENTE. Allarme api, le associazioni chiedono la sospensione di alcuni fitofarmaci

Bloccare la moria delle api? E’ necessario sospendere urgentemente alcuni tipi di fitofarmaci che contengono neonicotinoidi. E’ quanto hanno affermato oggi Cia-Confederazione italiana agricoltori, l’U.N.A.API e Legambiente, in occasione dell’incontro del Tavolo del settore apistico svoltosi al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf). Lo riferiscono nei rispettivi comunicati stampa le associazioni.

In seguito alle crescenti denunce da parte degli apicoltori e delle associazione di settore di immense morie di api a causa di nuovi e micidiali insetticidi, il Mipaaf aveva, infatti, assunto l’impegno di monitorare il fenomeno e di assumere orientamenti conseguenti. "I nomi di queste sostanze – ha spiegato Legambiente – sono ben noti: si tratta dei neonicotinoidi di nuova generazione della Bayer e della Syngenta, micidiali in particolare se utilizzati per conciare (impolverare) i semi del mais".

Secondo la Cia l’opportunità di procedere alla sospensione dell’autorizzazione di questi tipi di fitofarmaci viene evidenziata anche dal fatto che "il problema della moria di api non si riscontra unicamente nell’utilizzo di queste molecole nella concia delle sementi di mais, come finora era sembrato, ma sono state individuate presenze anche in altre colture (vite, pesche, susine, ciliegie)".

"Siamo in presenza – ha sottolineato Cia – di una situazione allarmante. Basti pensare che le api contribuiscono per oltre l’80 % all’impollinazione delle coltivazioni, per un valore di 2,6 miliardi di euro. Servono interventi urgenti, misure finanziarie a sostegno degli apicoltori, oggi in pesante difficoltà".

"Valutiamo positivamente – hanno commentato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezzae il presidente di U.N.A.API, Francesco Panella – l’intenzione del governo di avvalersi di una procedura precauzionale in merito all’uso di queste molecole e ci auguriamo che questa volontà non venga smentita dai fatti. Chiediamo ai ministeri della salute e dell’agricoltura di tutelare l’interesse pubblico e di dimostrare autonomia rispetto agli interessi privati delle holdings della chimica".

Comments are closed.