AMBIENTE. Allarme api, produttori in piazza chiedono intervento delle Istituzioni

Il settore delle api rischia la crisi. Per porre un freno all’emergenza, i produttori e le associazioni ambientaliste sono scese oggi in piazza contro l’uso indiscriminato dei pesticidi in agricoltura. I nuovi insetticidi neurotossici, denunciano gli apicoltori, stanno infatti mettendo a rischio gli alveari di tutta Italia. Il Ministro dell’Agricoltura Paolo De Castro ha intanto dichiarato che riceverà oggi i manifestanti, riunitisi stamane davanti al dicastero, per un confronto sul tema.

Da anni gli apicoltori hanno evidenziato il pericolo provocato dall’utilizzo dei neonicotinoidi in agricoltura, che recano danni agli alveari ed all’ambiente in generale. "Se vogliamo mantenere – afferma la U.N.A.API – la fertilità dei terreni non dobbiamo lasciar prevalere un modello produttivo che rischia di trasformare in un deserto anche la terra più fertile e ricca di forme vitali. Pur consci che siamo nel pieno del massimo impegno di lavoro primaverile negli apiari chiediamo agli apicoltori tutti di partecipare numerosi e di testimoniare in visibile e riconoscibile "tenuta apistica", con i loro affumicatori fumanti, maschere, bidoni e con simpatiche e creative allegorie che illustrino il dramma degli alveari, per dire all’opinione pubblica e ai nostri amministratori che quanto è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono vedere è inaccettabile. Lo scempio deve finire, deve finire subito, ed è ora che chi ci amministra sappia assumere responsabilità e decisioni, come ha già fatto la Francia".

Attualmente l’U.N.A.API ha stimato lo spopolamento di 40mila alveari in contemporanea alle semine di mais nel Nord Ovest. "Questo apicidio – sottolinea Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – è assurdo. L’agricoltura che adopera gli insetticidi rilasciati in questo modo è l’antitesi della qualità, che è invece la forza del nostro Paese. Occorre ridurre drasticamente l’uso della chimica in agricoltura. Ci appelliamo al governo affinché sospenda l’utilizzo delle molecole letali per gli insetti impollinatori, che sono importanti sentinelle ambientali, e riveda al più presto le modalità di autorizzazione di questi preparati insetticidi".

La situazione delle api in Italia deve essere affrontata in modo unitario dalle varie amministrazioni preposte. "Viste le competenze – sostiene la Federazione Apicoltori itailani (FAI) – in materia di disciplina dei fitofarmaci e la valenza delle api per il mantenimento della biodiversità, appare indispensabile il perseguimento di un’azione unitaria tra i Ministeri dell’Agricoltura, della Salute e dell’Ambiente, volta alla difesa dell’apicoltura come attività di interesse nazionale". La Federazione chiede poi alle regioni di emanare provvedimenti sospensivi dell’uso di fitofarmaci, laddove si manifestino episodi di tossicità a danno delle api. Tale facoltà è infatti prevista dall’art.4 della legge n. 313/2004, per la Disciplina dell’Apicoltura.

"Condividiamo appieno – ha affermato il Ministro dell’Agricoltura De Castro – la preoccupazione per la moria che sta colpendo così diffusamente il mondo delle api, una risorsa imprescindibile per il nostro ecosistema e per il mondo dell’agricoltura. Stiamo facendo tutto il possibile per individuare le cause del fenomeno: i nostri istituti di ricerca, infatti, sono già al lavoro". "Siamo convinti – ha concluso De Castro – che un’agricoltura compatibile con l’ambiente sia non solo possibile, ma doverosa. L’obiettivo della preservazione della specie, con tutte le conseguenti garanzie per il mondo agricolo e degli apicoltori, è per noi primario".

 

 

 

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