AMBIENTE. Allarme siccità, il Po è in pericolo. Inchiesta de “La Nuova Ecologia”

L’emergenza climatica ha colpito il fiume Po. La crisi idrica dell’ultimo periodo sta producendo notevoli danni alla rete fluviale della Pianura Padana, con evidenti ripercussioni sotto il profilo ambientale, agricolo ed energetico. La denuncia proviene da un’indagine de "La Nuova Ecologia", in uscita con il numero di giugno. I pericoli per il "grande fiume" derivano non solo dall’allarme siccità, ma anche dalla cementificazione delle sponde dei canali, dalle escavazioni illegali di ghiaia e sabbia dall’alveo, e dai numerosi interventi di deviazione delle acque minori per la navigazione. Nella pubblicazione del prossimo mese i lettori troveranno anche le riflessioni del Primo Ministro Romano Prodi sul futuro dell’energia in Italia.

Dai dati raccolti nell’inchiesta emerge che la mancanza d’acqua ha provocato notevoli danni al settore agricolo padano. Ma è a rischio anche il settore energetico: il basso livello dei corsi fluviali infatti non assicura il raffreddamento delle centrali termoelettriche, con un serio pericolo black out per la prossima estate. I mali del Po non finiscono qui. Gli interventi dell’uomo, con le numerose costruzioni lungo le rive dei canali, l’opera illegale di asportazione di materiale ghiaioso e sabbioso ed i lavori per agevolare la navigazione, creano ulteriori problemi da risolvere.

Nel prossimo giugno il mensile di Legambiente ospita le dichiarazioni di Romano Prodi. Dopo un anno di Governo, il Primo Ministro fa il bilancio della situazione energetica in Italia, con le misure previste dall’ultima Legge Finanziaria in tema di risparmio di energia e fonti rinnovabili. Il premier spiega poi quali siano gli obiettivi da perseguire per il futuro, mettendo l’ambiente non tra i costi, ma tra i fattori di sviluppo del Paese. All’intervista a Prodi, seguono l’opinione del presidente di Legambiente Roberto Della Seta, che lo promuove con riserva, e le pagelle di autorevoli esponenti della società civile.

Ancora clima in primo piano nella sezione Culture, con la testimonianza di George Monbiot, editorialista del Guardian e autore di "Calore" (edito in Italia da Longanesi). Preoccupata la posizione dell’ambientalista inglese, che da decenni documenta i danni all’ecosistema e alle popolazioni più povere: secondo Monbiot tutti gli studi scientifici ed economici sui cambiamenti del clima, incluso il famoso Rapporto Stern, sono carta straccia. "Perché come si fa – si chiede l’autore – a dare un valore economico alla distruzione degli ecosistemi, alle migrazioni, alla morte?".

Largo spazio al biologico ed all’agricoltura di qualità nel Dossier della mensile. Ne parlano il Ministro Paolo De Castro e Mario Capanna. Infine, un concorso per votare l’ambientalista dell’anno: i lettori de "La Nuova Ecologia" potranno scegliere fra quindici nomi che, tra volti noti e meno noti, sono stati selezionati tra i personaggi più impegnati nella salvaguardia del territorio e nella promozione dei temi ambientali.

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