AMBIENTE. Anci-Conai, firmato nuovo accordo quadro su raccolta differenziata

Raccolta differenziata: è stato presentato ufficialmente a Torino il nuovo accordo quadro fra l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e il Conai (Consorzio nazionale imballaggi). Con l’accordo, e gli allegati tecnici, l’Associazione dei Comuni Italiani e il Consorzio per il recupero degli imballaggi hanno fissato fino al 2013 i termini per garantire l’omogeneo sviluppo sul territorio nazionale delle raccolte differenziate dei rifiuti di imballaggio provenienti da superfici pubbliche e il loro effettivo avvio a recupero e riciclo.

Sostiene in una nota l’Anci: "La negoziazione dell’Accordo fra Anci e Conai – che con il sistema dei corrispettivi rappresenta l’unica forma di sostegno per i Comuni alle raccolte differenziate svolte su suolo pubblico – avviata a inizio 2008 è stata condizionata dalla crisi dei mercati, che ha determinato una forte riduzione dell’immesso al consumo (circa il 15% nel 1° semestre 2009 rispetto al semestre dell’anno precedente), con conseguente diminuzione delle risorse finanziarie a disposizione dei Comuni. Ai Comuni, poi, la legge affida da qui al 2012 l’obiettivo di raccolta differenziata complessivo del 65%, mentre il Conai già nel 2008 con il 68,4% di recupero rispetto all’immesso al consumo, aveva superato l’obiettivo di legge (60%) e di conseguenza avrebbe potuto non ritirare il materiale in eccesso o ritirarlo a corrispettivo zero per i Comuni".

Per il delegato Anci alle politiche ambientali Filippo Bernocchi "l’Associazione è riuscita comunque a dare importanti certezze ai Comuni, che vedranno complessivamente aumentare di almeno il 7% l’anno il valore dei corrispettivi riconosciuti dal sistema Conai per i rifiuti di imballaggio". Il presidente del Conai Piero Perron nel concordare con il delegato Anci ribadisce che " a fronte del crollo dei mercati e del prezzo delle materie prime abbiamo voluto mantenere il nostro impegno di collaborazione con i Comuni dando certezze del ritiro a condizioni pattuite anche aldilà degli obiettivi di legge, sebbene in Italia e soprattutto al Sud si registri una crescita oltre le previsioni dei volumi di raccolta (+17%) e in generale le raccolte nel nostro Paese. In questo contratto la raccolta differenziata – conclude – si deve intendere funzionale alle attività di riciclo e di recupero, in linea con le nuove norme comunitarie che l’Italia si appresta a recepire”.

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