AMBIENTE. Animali, linee guida per la loro tutela in tv

Sono disponibili da oggi sul sito del Segretariato Sociale Rai e sul sito LAV le "Linee Guida per la tutela degli animali in tv", indirizzate agli operatori della comunicazione sociale italiani ed elaborate dalla LAV, in collaborazione con il Segretariato Sociale della Rai. Le Linee Guida sono state presentate questa mattina presso la Sala degli Arazzi di Viale Mazzini, presenti Alfonso Pecoraro Scanio (Ministro dell’Ambiente), Gianluca Felicetti (presidente LAV), l’On. Maria Chiara Acciarini (Sottosegretario alla Famiglia), la Sen. Anna Donati (Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato), gli Onorevoli Angelo Alessandri, Claudio Azzolini, Gianni Mancuso, Donatella Poretti, la conduttrice televisiva Licia Colò, Carlo Romeo (responsabile del Segretariato Sociale RAI), nel corso di una conferenza stampa dedicata al trentennale della LAV (1977-2007) e alle iniziative collegate.

Le Linee guida per la tutela degli animali in tv" rappresentano le prime raccomandazioni al fine di favorire la promozione del rispetto degli animali nella comunicazione.

Punti chiave sono:

  • la diffusione di trasmissioni finalizzate a dare importanza alla promozione del rispetto degli animali, in quanto esseri senzienti, che diano importanza a un corretto sviluppo educativo nel rapporto bambino-animale, che promuovano il volontariato a tutela degli animali e le professioni legate agli animali come quelle dei medici-veterinari, dei biologi e dei naturalisti.
  • l’esclusione di ogni utilizzo di animali a rischio di violenze o irrispettoso della loro dignità;
  • la proposta della costituzione di una Commissione per la tutela degli animali presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che, con la partecipazione di esperti proposti dalle associazioni animaliste, medici veterinari ed etologi, possa valutare i progetti di presenza degli animali in trasmissioni e proporre accorgimenti per la diminuzione del rischio nell’utilizzo e alternative al loro utilizzo;
  • l’auspicio di una progressiva riduzione delle rappresentazioni circensi che fanno uso di animali iniziando ad escluderle dalle programmazioni dedicate ai minori fino alla totale eliminazione dalla programmazione, valorizzando nel contempo le espressioni artistiche e gli spettacoli circensi che non ricorrono all’utilizzo di animali.

"Con queste Linee guida, all’avanguardia a livello mondiale – solo alcuni precetti sono stati adottati dalla Cbsc canadese o a livello statale in Inghilterra e Australia – si vogliono gettare le basi per un cambiamento anche nell’ambito televisivo dove, purtroppo, ancora recentemente vi è stato un gran uso di animali con stress o comportamenti irrispettosi della loro dignità – dichiara Gianluca Felicetti, presidente LAV – Questo testo nasce dalla necessità, sempre più sentita da parte dei telespettatori, e aldilà di quanto prevedono le leggi contro il maltrattamento anche negli spettacoli, di fornire delle linee-guida per favorire la diffusione di programmi tv finalizzati a dare importanza alla promozione del rispetto degli animali, e che valorizzino un corretto sviluppo educativo nel rapporto bambino-animale. L’auspicata progressiva abolizione delle rappresentazioni circensi che fanno uso di animali, a cominciare dalle programmazione dedicata ai minori, non è che l’espressione di un’esigenza avanzata da una sempre più vasta e convinta opinione pubblica che non vuole più assistere a spettacoli con animali costretti a lavorare come funamboli, fino a chiedere al Parlamento una legge specifica che sostenga gli spettacoli circensi senza animali."

"Le linee guida presentate oggi – ha detto Carlo Romeo, responsabile del Segretariato Sociale RAI – si inseriscono a pieno titolo fra quei documenti realizzati dal Segretariato Rai, in collaborazione con partner ed istituzioni competenti, come strumento di conoscenza e di approfondimento su argomenti di carattere sociale e legati al ruolo del servizio pubblico, a disposizione di tutti gli operatori della comunicazione sociale (giornalisti, autori, registi, sceneggiatori, etc.)."

Attraverso l’utilizzo di immagini simbolo di sfruttamento degli animali, lo spot vuole far riflettere sulla violenza e sfruttamento perpetrati ogni giorno nei confronti di milioni di animali: abbandono, combattimenti clandestini, vivisezione, caccia, macellazione, maltrattamento, sono i principali temi trattati. La rappresentazione è stata trattata in chiave altamente simbolica al fine di non ferire la sensibilità dello spettatore, ma ponendosi come un invito alla riflessione su quanto avviene ogni giorno, nostro malgrado, e su quanto è possibile fare per promuovere una cultura del rispetto dei diritti degli animali non umani.

Comments are closed.