AMBIENTE. Anit: ecco come costruire una “casa Kyoto”

Come trasformare una normale abitazione in una efficientissima casa Kyoto? Lo ha spiegato l’Anit (Associazione nazionale Isolamento Termico e acustico) in occasione di Energethica 2008 a Genova. Gli esperti di Anit, attraverso slide e immagini, hanno infatti illustrato come si può intervenire su un’abitazione, anche piuttosto datata (l’esempio è una casa degli anni venti) per trasformarla in un piccolo nucleo di risparmio energetico: "Le nostre case sono come recipienti pieni di buchi- ha spiegato Luca Lombroso di Anit – Continuiamo a riempirli di energia che sfugge da questi. Per mantenere un livello di energia (temperatura)soddisfacente, bisogna equilibrare le perdite e gli apporti. E’ evidente che, riducendo le perdite, cioè chiudendo i buchi ed isolando porte e finestre, si possono ridurre gli apporti e quindi, i costi del combustibile. La riduzione dei consumi può essere raggiunta ancor di più sfruttando l’energia del sole, con collettori solari, pompe di calore o stufe; infine, per scaldarsi, si possono utilizzare pellets in di legno in apposite caldaie o stufe".

Una casa efficiente deve anche essere una casa confortevole, come ha sottolineato Sergio Mammi, Presidente di Anit: "La casa Kyoto non è solo efficiente dal punto di vista energetico ma è anche un luogo tranquillo dove riposare. Rumori esterni da traffico, vicini, calpestio e rumori da impianto da scarico, sono i difetti che è facile prevenire al momento della costruzione, più difficile eliminare in seguito. Tuttavia, qualcosa si può fare. Migliorare la tenuta dei serramenti, sostituire i vetri inserendo camere con lastra stratificata, isolare i divisori (con contropareti in cartongesso e fibre).E’ possibile migliorare l’isolamento anticalpestio, con pavimenti resilienti, moquette o sottoparquet che però devono essere posati sul pavimento del disturbatore.

Un altro aspetto che rende confortevole ed abitabile una casa è la ventilazione. "Per rendere igienico un ambiente – ha proseguito Mammi – bisogna ventilarlo, introducendo aria esterna in modo da diluire gli inquinanti che ci sono in casa. Perché sia efficace la ventilazione, c’è bisogno di un sistema di aspirazione continua che assicuri ricambio d’aria in ogni ambiente della casa e che può avvenire attraverso le bocchette del bagno e la cappa della cucina. La cappa deve essere collegata ad una canna di esalazione. L’aria nuova entra da apposite bocchette che possono essere installate in camera o in soggiorno, sui serramenti o sui cassonetti; gli spifferi dei serramenti non bastano per una buona ventilazione degli ambienti e non è neppure sufficiente l’apertura periodica delle finestre che disperdono solo energia. Vi sono sistemi di ventilazione a doppio flusso che consentono di installare recuperatori di calore, utili per diminuire lo spreco di energia e riscaldare l’aria di rinnovo".

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