AMBIENTE. Annuario Apat: inquinamento atmosferico e acustico i principali mali del Paese

L’Italia respira male! Continuano infatti ad essere superati i limiti stabiliti dalla legge per le polveri sottili (Pm10) e il traffico stradale privato non accena a diminuire, anzi, aumenta del 29%. A nord la situazione più critica. E’ questo il quadro tracciato dall’ Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (Apat) che questa mattina ha presentato a Roma "l’Annuario dei dati ambientali 2007".

Nel 2006, si legge nell’annuario, il 61% delle stazioni di monitoraggio ha disatteso il valore limite giornaliero (50 microgrammi per metro cubo, da non superare più di 35 volte l’anno). In alcune regioni poi, i 35 giorni consentiti sono stati esauriti entro la prima metà di febbraio 2006. E’ il caso di Torino, Milano, Venezia e Bologna. La capitale presenta invece i valori più elevati.

Principale sorgente di inquinamento di polveri sottili è il trasporto, con un contributo complessivo del 43% sul totale, di cui il 27% proveniente dal trasporto stradale. Anche in questo caso i dati dell’Apat evidenziano una situazione critica. Il trasporto stradale privato è cresciuto dal 1990 ad oggi del 29%, mentre, quello merci, è aumentato del 30% in 15 anni (dal1990 al 2005).

Che si tratti di persone o di merci, in Italia quindi si viaggia principalmente su strada. Il Bel Paese è secondo solo agli Stati Uniti per numero più alto di veicoli per abitante. Restano poi molto basse le percentuali relative alle altre forme di spostamento merci: quella via mare rappresenta il 16, quella su rotaia il 9,9% e quella aerea lo 0,4%, con un rimanente 4% relativo al trasporto dei combustibili nelle condotte di distribuzione.

Nella classifica stilata dall’Apat, inquinamento atmosferico e acustico, consumi energetici e rifiuti si confermano ancora i mali più gravi dell’Italia, mentre restano per lo più stazionari i consumi di acqua, che migliora invece in termini di qualità.

Diversa, invece, la situazione ecologica dei nostri fiumi, che rientrano nelle classi "Ottima e Buona" e non particolarmente critica quella dei nostri laghi che si guadagnano un giudizio compreso tra "Sufficiente e Ottimo". Inoltre, grazie alle attività di forestazione e di espansione naturale del bosco, cresce il coefficiente di boscosità, anche se questo trend è stato contrastato dal numero elevato di incendi registrati nei primi otto mesi del 2007.

L’Italia, infine mantiene la leadership europea per numero di aziende biologiche e per superficie interessata, seguita dalla Germania e dalla Spagna.

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