AMBIENTE. Apat, in aumento i livelli di ozono

"Uno strumento in grado di mettere a fuoco una fotografia obiettiva delle condizioni ambientali del nostro Paese, in grado di dare a ciascuno la possibilità di effettuare le proprie valutazioni., consentendo confronti con situazioni analoghe con altri contesti territoriali e tematici". Così, Giorgio Cesari, Direttore Generale dell’APAT, ha commentato l’Annuario dei Dati Ambientali Edizione 2004, elaborato dall’APAT in collaborazione con le Agenzie regionali e Province autonome e con il contributo degli Enti di ricerca.

In tema di natura e biodiversità, dall’Annuario 2004 emerge un netto miglioramento relativo alle Zone a Protezione Speciale che dal 1997 al 2003 passano da 96 a 504 per una superficie pari a 2.500.000 ettari; un sensibile incremento, nell’ultimo decennio, della superficie nazionale delle aree protette relativamente ai parchi nazionali e regionali che ricoprono, rispettivamente, il 46% e il 40% dell’intera superficie tutelata. Infine, l’analisi delle specie animali minacciate evidenzia che oltre il 70% dei vertebrati risulta essere minacciato.

In relazione ai cambiamenti climatici, l’Annuario evidenzia una situazione generalizzata di allontanamento degli obiettivi ambientali, cosa peraltro che ci accomuna agli altri Paesi UE. Anche per l’inquinamento atmosferico la situazione è poco confortevole: passando dal 2002 al 2003 si osserva un incremento del numero dei giorni di superamento maggiore per tutti i livelli (protezione salute, protezione vegetazione e allarme). L’incremento del numero dei giorni di superamento dei livelli di Ozono nel 2003 è da attribuirsi alle peculiarità meteoclimatiche dell’estate di quell’anno.

Clicca qui per consultare, intergralmente, la situazione che risulta dall’interpretazione dei dati ambientali elaborati dall’APAT nel corso del 2004.

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