AMBIENTE. Apicoltura, Legambiente: stop all’uso di neoticodinoidi

Lo stop all’uso di neoticodinoidi, gli insetticidi killer delle api, ha dato i suoi frutti ma la scadenza del 20 settembre 2010 del provvedimento che ne sospende l’utilizzo, rischia di vanificare i risultati positivi ottenuti e di mettere nuovamente in pericolo la popolazione delle api e la produzione di miele.

Per questo Legambiente a sostegno delle due associazioni apistiche nazionali Unaapi e Fai chiede ai Ministeri della Salute e dell’Agricoltura e agli Assessori delle Regioni a maggiore vocazione maidicola, il definitivo ritiro dell’autorizzazione d’uso dei concianti del mais.
Secondo gli apicoltori infatti gli accertamenti scientifici in atto con il progetto di ricerca, pubblico e indipendente, Apenet, confermano il non rimediabile effetto tossico su api e ambiente dei concianti neurotossici e la comprovata efficacia di metodi agrotecnici di difesa del mais basati sulla rotazione della coltura.

Pertanto anche per Legambiente è necessario stabilire il divieto definitivo all’uso di questi pesticidi (cosa che ha permesso, nei mesi di sospensione, il ripopolamento degli alveari), ribadire il divieto d’irrorazione di insetticidi su mais in fioritura (il cui polline è abbondantemente bottinato da api e altri insetti utili), e impedire la monocoltura in successione a favore della rotazione colturale.

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