AMBIENTE. Arresti in Sicilia per appalti illegali nell’eolico. Legambiente: “Assicurare legalità”

"L’eolico è un business vantaggioso e non stupisce quindi l’interesse della criminalità organizzata in uno dei settori portanti dell’economia del futuro. A rendere poi il gioco più facile in Sicilia è il contesto particolarmente privo di regole, legato in massima parte alla discrezionalità degli amministratori". Così Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia commenta la notizia degli arresti effettuati questa mattina nell’ambito di un’operazione dedicata agli appalti illegali e alle infiltrazioni mafiose nella realizzazione di parchi eolici sull’isola.

"Ad oggi il meccanismo per la realizzazione degli impianti in Sicilia non garantisce che il soggetto capace di ottenere l’autorizzazione sia lo stesso che poi interviene nell’oggettiva realizzazione e gestione del parco eolico – ha sottolineato Fontana -. Con grandi spazi di intervento per la criminalità organizzata che è sempre interessata ai lavori di movimento terra, gestione del cemento ecc".

"E’ evidente – ha aggiunto Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – l’urgenza di intervenire con un piano normativo concreto, in grado di garantire la legalità degli appalti e di tutte le fasi di realizzazione degli impianti eolici, sia per bloccare questa nuova frontiera del business mafioso, sia per garantire il corretto sviluppo di una fonte rinnovabile e pulita, capace di offrire occupazione e futuro ad una terra già devastata da interessi criminali e clientelismi".

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