AMBIENTE. Arriva Tartafriends, il progetto di protezione tartarughe di Enel e CTS

Recupero, riabilitazione e protezione durante il periodo riproduttivo sono i cardini del progetto Tartafriends per la protezione delle tartarughe marine. L’iniziativa vede l’impegno congiunto di Enel, che sostiene il progetto, e del Settore Conservazione Natura del CTS. Enel, informa una nota, "darà il suo sostegno alle attività svolte dai Centri Recupero Tartarughe Marine del CTS, istituiti nel 2004 grazie ad un progetto Life Natura finanziato dalla Commissione Europea. Baricentro delle attività sarà Brancaleone (Reggio Calabria), una località della costa ionica dove sorge un importante Centro di Recupero divenuto una struttura di riferimento per il recupero e la cura di questi animali in Calabria". Ci sarà anche un servizio di pronto intervento per fare segnalazioni 24 ore su 24 di animali in difficoltà.

La pressione sulle tartarughe cresce infatti per l’urbanizzazione delle coste, l’impatto delle imbarcazioni, i problemi legati all’ingestione di buste di plastica o rifiuti scambiati per cibo. "Ma la minaccia principale per la specie, tra quelle indotte dalle attività umane, è imputabile alle catture accidentali di pesca – commenta Stefano Di Marco, vice presidente nazionale CTS – Gli animali possono morire subito, per asfissia o uccisione intenzionale, o anche dopo esser stati rilasciati in mare a causa di fattori quali lo stress da cattura o i danni causati dagli attrezzi da pesca (ami da pescespada). Reti abbandonate e buste di plastica possono anche diventare delle trappole mortali se gli animali vi restano impigliati con conseguente impossibilità di movimento. Per questo è importante assicurare un efficiente sistema di recupero e cura lungo le nostre coste". "Siamo lieti di dare il nostro sostegno questa iniziativa – ha commentato Piero Gnudi, presidente di Enel -. E’ un progetto che rientra nel più ampio impegno di Enel a favore dell’ambiente in Italia come all’estero".

Comments are closed.