AMBIENTE. Arriva la Carta delle Città e dei Territori per il Clima

"I Comuni, le Province e le Regioni d’Italia si impegnano ad adottare politiche e azioni integrate di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici che consentano di ridurre di oltre il 20% le emissioni di gas serra ed aumentare l’equilibrio sociale, ambientale ed economico del territorio". È quanto si legge nel documento elaborato da Coordinamento Agenda 21, ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) e UPI (Unione province d’Italia).Si tratta dalla Carta delle Città e dei Territori d’Italia per il Clima, che sarà presentata ufficialmente il prossimo 3 aprile a Roma, in previsione della Conferenza delle Nazioni Unite che si terrà a Copenhagen nel dicembre 2009.

Le autonomie locali rivendicano dunque un ruolo più attivo nel Protocollo di Copenhagen e chiedono di aggiungere un capitolo dedicato alle città e ai territori per il clima. "Le città – ha spiegato Flavio Morini, Presidente della Commissione Ambiente ANCI – propongono al Governo di escludere dal patto di stabilità gli investimenti locali in progetti finalizzati al cambiamento climatico, ovvero alla efficienza energetica, alla diffusioni delle energie rinnovabili e alla mobilità sostenibile".

Finora sono stati i piccoli comuni i più virtuosi nell’adottare politiche per la riduzione dei gas serra e di aumento dell’efficienza energetica. "Insieme a Mauro Guerra, il Coordinatore piccoli Comuni ANCI, – ha detto Morini – ci stiamo impegnando per la realizzazione di un regolamento edilizio tipo, ovvero Linee guida sulle regole per il risparmio energetico che i cittadini potranno adottare nelle proprie abitazioni. Ora dobbiamo essere più incisivi nei confronti delle città più grandi dove vive circa il 75% della popolazione e dove si consuma più del 75% dell’energia. Proprio dalle città deriva l’80% delle emissioni di gas serra".

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