AMBIENTE. Arriva patente su benessere animali trasportati. Lav chiede più controlli

Nuovi diritti per la salvaguardia degli animali. Da oggi è infatti in vigore il Regolamento Ue n.1/2005 in materia di trasporto di animali vivi. I conducenti di mezzi adibiti a tale funzione, trovati privi della patente di certificazione di idoneità, verranno multati con una sanzione fino a 4.500 euro. Il nostro Paese è però, secondo la Lav (Lega Antivivisezione), in forte ritardo rispetto alla normativa comunitaria, e ciò comporta la mancanza di controlli sulle condizioni di viaggio delle bestie. Ciò si traduce in lunghissimi tragitti al caldo afoso o al gelo invernale, in ambienti ridotti e senza la necessaria aerazione. Intanto la Cassazione, con la sentenza 7 gennaio n.175, precisa che è reato tenere legato un cane in auto sotto il sole per andare a fare la spesa.

Il Regolamento europeo stabilisce le tutele da garantire a bestiame, cani, gatti, o cavalli trasportati, al fine di ridurne al minimo le sofferenze. La patente sul benessere degli animali costituisce infatti "uno degli adempimenti previsti dal legislatore comunitario – afferma la Lav – per fare fronte alle tante sofferenze cui gli animali sono sottoposti nel corso dei lunghi viaggi, che possono durare anche alcuni giorni, in condizioni indescrivibili di grave sovraffollamento, esposti a temperature torride o fredde, a seconda della stagione, e molto spesso senza ricevere adeguato trattamento e soste".

Ma, secondo l’associazione animalista, il nostro Paese è ancora indietro rispetto all’applicazione della disciplina Ue e "con l’emanazione di questi Certificati di idoneità, – dichiara Roberto Bennati Vicepresidente Lav – pur essendone nota la scadenza fin dal 2004, ancora una volta questo ritardo si traduce in gravi violazioni alle norme comunitarie, oltre che del benessere degli animali e della sensibilità dei cittadini, e rappresenta un grande regalo alle industrie della macellazione, che in questi mesi hanno sfruttato gravemente la mancanza di applicazione delle norme sul trasporto nel nostro Paese". "Siamo a conoscenza che – precisa Bennati – molti trasportatori nazionali e comunitari non hanno ancora conseguito il Certificato di Idoneità e quindi effettueranno dei trasporti illegali. Chiediamo perciò alle Forze dell’Ordine adibite al controllo su strada e a tutte le Autorità veterinarie del nostro Paese di rafforzare i controlli al fine di sanzionare violazioni e accertare che il benessere degli animali possa trovare una necessaria e fondamentale applicazione, come più volte rilevato in diversi ambiti anche dalle Istituzioni comunitarie".

Un’altra buona notizia è, nel frattempo, giunta da una sentenza della Corte di Cassazione. E’ infatti di ieri la decisione n.175, nella quale la Suprema Corte afferma che costituisca reato lasciare un animale legato in auto al sole per andare a fare la spesa. Integra infatti gli estremi del comportamento illecito "tenere un cane in un luogo angusto per un lasso di tempo apprezzabile, senza che fosse necessaria la volontà di infierire sull’animale o che questo riportasse una lesione all’integrità fisica, potendo la sofferenza consistere in soli patimenti". Nella fattispecie un cittadino era stato denunciato da un Carabiniere di passaggio per aver costretto il proprio animale a restare nell’abitacolo dell’autovettura ad una temperatura di circa 30 gradi centigradi. "Questa sentenza – afferma Carla Campanaro, dell’Ufficio legale la Lav – rappresenta una importante ed ennesima conferma che per integrare il maltrattamento di animali ai sensi della nuova normativa, non è necessario infierire sull’animale o percuoterlo. Né, e questo è un aspetto fondamentale, è necessaria la volontà di infliggere sofferenza, anche solo psicofisica, ad un animale, per puro compiacimento o sadismo, in quanto basta anche la mera indifferenza del proprietario di un animale a provocarne sofferenza derivante da una condotta omissiva negligente, come appunto l’averlo lasciato chiuso in auto sotto il sole".

La giurisprudenza "conferma l’attenzione – conclude Ilaria Innocenti, del settore LAV Cani e gatti – nei confronti degli animali in quanto esseri senzienti, da tutelare nel rispetto della loro natura, etologia e comportamento. Ci auguriamo dunque che essa sia d’impulso al pieno riconoscimento anche nella legislazione italiana degli animali quali esseri senzienti, come già riconosciuto dal nuovo Trattato dell’Unione, firmato il 13 dicembre scorso a Lisbona dai 27 Paesi dell’Unione Europea, e dal Codice Deontologico dei Medici Veterinari".

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