AMBIENTE. Assegnate le Bandiere Blu a 233 spiagge

Le spiagge italiane che hanno conquistato le Bandiere Blu 2011 della Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) sono quest’anno 233, due in più rispetto allo scorso anno. Spiagge promosse dunque per acque pulite, rispetto dell’ambiente e servizi: sono gli arenili di 125 comuni, il 6% in più rispetto allo scorso anno. A livello regionale, si piazza prima la Liguria con le 17 località dello scorso anno; 16 i luoghi premiati nelle Marche e in Toscana, 14 le bandiere consegnate all’Abruzzo. Sono 12 le bandiere assegnate alla Campania, 9 all’Emilia Romagna, 8 alla Puglia, 6 al Veneto e alla Sicilia, 5 a Calabria e Sardegna (che piazza tutte le spiagge candidate) e 4 per il Lazio.

In occasione del riconoscimento, da Legambiente arriva un invito ai comuni vincitori: "Rinunciate alla svendita delle spiagge per difendere il turismo di qualità". L’associazione chiede agli amministratori dei comuni costieri di firmare un appello sul proprio sito per impedire la "svendita" delle spiagge che, di fatto, si profila con l’attuazione del Decreto Sviluppo che all’art. 3 prevede la concessione dell’area demaniale ai privati per 90 anni.

"Chiediamo ai Comuni di prendere una posizione forte – ha dichiarato il vicepresidente di Legambiente, Sebastiano Venneri – e di stare davvero dalla parte del turismo di qualità, quello che oltre all’acqua pulita e servizi efficienti guarda con attenzione alle risorse naturali e al paesaggio, pianificando correttamente lo sviluppo del territorio in modo da migliorare le condizioni di soggiorno per tutti i turisti e non solo. Il decreto del governo invece va esattamente nella direzione opposta poiché salvaguarda solo l’interesse dei gestori degli stabilimenti e degli speculatori edilizi senza portare alcun beneficio a residenti e vacanzieri, che con l’attuazione di questa legge troveranno presto di fronte ad accessi al mare negati se non a pagamento e a spiagge blindate e più care".

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