AMBIENTE. Bersani avvia tavolo nazionale per lo sviluppo ecocompatibile della chimica

Al via oggi a Roma il tavolo nazionale per lo sviluppo della chimica con la partecipazione della Presidenza del Consiglio, dei sindacati (Cgil, Cisl e Uil, Filcem, Femca, Uilcem), delle associazioni di categoria (Federchimica e Unionchimica) e delle più importanti imprese del settore presenti in Italia (Eni, Polimeri Europa, Syndial, Ineos, Basell, Dow Chemical, Solvay, Sasol, Montefibre, Snia, Radici Group). Il ministro dello sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, ha annunciato l’importanza per il tavolo dello sviluppo ecocompatibile della chimica: "Nessun grande Paese industriale può prescindere da uno sviluppo del settore chimico. In Italia dobbiamo organizzare una riscossa della chimica, proponendo una linea di investimenti, di forte innovazione e di piena compatibilità territoriale e ambientale. Per fare questo ci sono le risorse tecnologiche, industriali e organizzative. Il tavolo della chimica dovrà aiutare ad organizzare tali risorse".

"Il governo – ha aggiunto il ministro – si impegnerà per un miglior coordinamento delle proprie diverse funzioni e per l’attivazione dei nuovi strumenti di qualifica industriale. Per il raggiungimento di questi obiettivi – ha evidenziato – verrà rilanciato l’Osservatorio chimico del Ministero". Nel corso della riunione Bersani ha definito il tavolo nazionale per lo sviluppo della chimica "uno strumento importante e utile per definire le azioni che sostengono lo sviluppo del settore, la competitività delle produzioni e la crescita dell’industria italiana. Non è – ha precisato – lo strumento per la gestione degli specifici punti di crisi per i quali verrà individuato un metodo di lavoro ad hoc".

L’Osservatorio chimico assumerà un ruolo centrale nella fase di analisi e in quella di attuazione delle linee di politica industriale. A questo organo, inoltre, spetterà il compito di sottoporre al livello politico le questioni che richiedono il coinvolgimento di più ministeri. L’Osservatorio lavorerà di concerto con i 21 Osservatori territoriali. La segreteria tecnica dell’Osservatorio si riunirà a breve per definire il calendario e le priorità di lavoro.

 

 

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