AMBIENTE. Biodiversità, WWF: perdita costerà in Ue 1100 mld di euro entro il 2050

Senza l’adozione di target ambiziosi, la perdita di biodiversità costerà all’Europa 1100 miliardi di euro entro il 2050. È quanto ricorda il WWF che sottolinea come l’obiettivo stabilito a livello europeo non sia stato raggiunto: il termine del 2010 che si era posto anche l’Ue a tutela della natura non è stato sufficiente ad arrestare la perdita di diversità biologica. "Il ritmo di questa perdita sul pianeta – denuncia il WWF – si è accelerato di almeno 100 volte rispetto ai ritmi naturali e, negli ultimi 50 anni, ha raggiunto livelli che non hanno precedenti. Già nel l’ultimo Living Planet Report il WWF denunciava che negli ultimi 30 anni è stato perso almeno il 30% di tutte le specie del Pianeta (51% specie tropicali, 33% terrestri, 35% acque dolci e 14% quelle marine)".

L’appuntamento centrale dell’anno sarà la 10ma Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica che si terrà a ottobre a Nagoya (Giappone), quando i paesi dovranno rivedere gli obiettivi di un nuovo piano d’azione. Per il momento, le richiesta dell’associazione all’Europa sono quelle di adottare un target ambizioso sulla biodiversità, misurabile, e sub-target nelle diverse politiche di gestione delle risorse (pesca, foreste e acque dolci), maggiori investimenti diretti per la conservazione della biodiversità e un’integrazione appropriata tra le politiche delle principali aree.

"Il primo obiettivo è quello di definire un nuovo target di riduzione della perdita di biodiversità ma che sia misurabile e concreto a cui seguano impegni concreti e finanziati altrimenti tra 10 anni ci ritroveremo in una situazione ancora peggiore – ha dichiarato Isabella Pratesi, responsabile Programma di conservazione del WWF Italia – I paesi europei che oggi e domani si riuniscono a Madrid devono puntare in alto e ognuno deve fare la sua parte. Sarà questo uno dei messaggi che oggi porteremo anche al Presidente della Camera, on. Gianfranco Fini. Non possiamo permetterci di perdere ancora questa ricchezza che fornisce produzione di cibo, ossigeno, acqua, materie prime, medicinali e che in definitiva ci permette di vivere. Senza target ambiziosi da adottare immediatamente la perdita della biodiversità nel 2050 costerà all’Europa 1100 miliardi di euro entro il 2050. Eppure la biodiversità è trattata ancora come una ‘cenerentola’: il budget a disposizione dell’Ue per la sua tutela è di 120 milioni l’anno, meno dello 0,1% di quello totale europeo".

Comments are closed.