AMBIENTE. Biodiversità a rischio, Commissione Ue lancia campagna di informazione

Soltanto il 38% dei cittadini europei conosce il significato del termine biodiversità; il 28% ne ha sentito parlare ma non ne conosce il significato. La maggioranza ritiene che la perdita di biodiversità sia un problema grave anche se pensa che non risentirà personalmente di questa perdita, e solo 17% degli intervistati ammette di avvertire già questo problema. Sono alcuni dati della recente indagine Eurobarometro sulla biodiversità pubblicata oggi dalla Commissione europea. Alla domanda su quale siano le minacce più serie per la biodiversità, il 27% degli europei indica l’inquinamento, mentre 26% menziona le catastrofi provocate dall’uomo. I cittadini spiegano la loro inerzia nei confronti di questo problema col fatto che sono poco informati sulle azioni da intraprendere.

Per questo la Commissione Europea ha lanciato una campagna per migliorare l’informazione sui problemi che derivano dalla perdita di biodiversità. Lo slogan della campagna è "We are all in this together – Siamo tutti coinvolti" e la caratteristica principale dell’iniziativa è la dimensione pedagogica che pone in luce i vantaggi della biodiversità, insistendo sul concetto di servizi dell’ecosistema e i pericoli legati alla loro eventuale scomparsa. Si intende sensibilizzare i cittadini sul ruolo che possono svolgere nel rallentare ed impedire questa perdita.

La biodiversità mondiale, infatti, è gravemente minacciata: le specie scompaiono ad una velocità da 100 a 1 000 volte superiore alla velocità normale. Più di un terzo delle specie esaminate sono a rischio estinzione e circa il 60% dei servizi dell’ecosistema della Terra hanno subito una degradazione negli ultimi 50 anni. Le attività dell’uomo sono all’origine di questa perdita, con la modifica della destinazione dei suoli, il sovrasfruttamento, le pratiche non sostenibili, l’inquinamento e l’introduzione di specie invasive che determinano la distruzione, la frammentazione e il degrado di specie e habitat.

Verso la metà di marzo i Ministri dell’ambiente dell’UE hanno discusso di un nuovo obiettivo in materia di biodiversità e hanno deciso di porre fine alla perdita di biodiversità e al degrado dei servizi degli ecosistemi, ripristinandoli nella misura del possibile entro il 2020. Hanno inoltre definito una visione a lungo termine, secondo la quale, all’orizzonte 2050, la biodiversità sarà protetta, valutata e ripristinata in modo adeguato; i ministri chiedono a gran voce che una serie di politiche e di strategie UE tengano conto in modo più chiaro degli obiettivi in materia di biodiversità. Le conclusioni del Consiglio sono state approvate dai leader dell’UE il 26 marzo.

 

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