AMBIENTE. Biodiversità agroalimentare, presentato ddl per la tutela e la valorizzazione

"L’obiettivo alla base del disegno di legge per la biodiversità agraria e alimentare è la tutela con proposte concrete". Lo ha detto la deputata (PD) Susanna Cenni, nel presentare alla Camera la proposta di legge n. 2744. Il provvedimento arriva proprio in occasione dell’Anno Internazionale della Diversità Biologica (2010) e della Settimana della Biodiversità in corso in questi giorni a Roma.

"Si tratta – ha proseguito Cenni – di un ddl ampiamente condiviso, sottoscritto da tutti i deputati del PD e dal molti colleghi del PDL, IDV e UDC. Con questa proposta si vuole colmare un vuoto legislativo attraverso azioni concrete quali la creazione di una Anagrafe delle varietà vegetali e delle razze locali, della Rete nazionale del germoplasma vegetale e animale e delle Reti nazionali dei coltivatori. Il ruolo dell’agricoltore è infatti centrale: la conservazione si fa innanzitutto nelle aziende e nelle fattorie".

Proseguendo nella spiegazione del testo del provvedimento Cenni ha parlato anche di OGM sottolineando l’inserimento nel ddl del principio "’chi inquina paga’: l’articolo 9 prevede la creazione di un Fondo per i danni da OGM per corrispondere indennizzi ai produttori per fare fronte a eventuali danni subiti dalla coesistenza. Ci sono inoltre delle novità per lo scambio e la vendita dei semi, prevedendo la possibilità per coloro che producono in loco le varietà di semi di effettuarne la vendita diretta e consentendo la libera circolazione sul territorio".

Cenni ha inoltre sottolineato l’importante contributo che è arrivato da Slow Food, rappresentata alla conferenza stampa dal presidente italiano Roberto Burdese: "All’inizio la nostra associazione si preoccupava di salvaguardare le tradizioni gastronomiche. Pensavamo fosse solo un problema di cucina. Ma non era così. Era anche una questione di perdita di materie prima. Così dalle cucine siamo passati ai campi e oggi ci troviamo di fronte e questa proposta di legge. In Italia siamo ricchi di tesori storici e artistici. Ma anche agroalimentari. Si tratta di un settore che può generare centinaia di migliaia di posti di lavoro e una grande attrazione turistica. Si tratta, infine, di cibi che ci fanno bene. Noi di Slow Food abbiamo svolto alcune ricerche nutrizionali su alcuni dei nostri Presidi e i valori emersi sono straordinariamente superiori alla media".

Nella proposta è infatti prevista la creazione delle Comunità del cibo nate da Terra Madre e Slow Food, ovvero la creazione dal basso un circuito di conoscenza e tutela riproponendo la centralità della qualità dell’agricoltura e dell’alimentazione sviluppando condizioni di sviluppo locale ambientalmente sostenibili.

A presentare e sostenere la proposta di legge anche il deputato Dario Franceschini che ha annunciato l’impegno "di portare in Aula il ddl entro la fine dell’anno". Per Franceschini si tratta " di una grande battaglia anche culturale ed economica. Quello dell’agroalimentare è uno dei settori dove l’Italia può diventare più competitiva, perché è uno di quegli ambiti dove il nostro Paese è unico. Molti prodotti possono infatti uscire dalla nicchia. D’altra parte, non si può pensare che l’Italia diventi competitiva nella produzione di soia trasgenica".

LINK: proposta di legge n. 2744

A cura di Silvia Biasotto

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