AMBIENTE. Biodiversità, summit a Nagoya. WWF: “Nuovi obiettivi e finanziamenti adeguati”

Nuovi obiettivi e strategie per fermare la perdita di biodiversità entro il 2020. Sono i principali intenti della Conferenza delle Parti sulla Convenzione per la Biodiversità (COP10), l’evento che conclude un anno dedicato alla difesa della diversità biologica e che si svolge a Nagoya, in Giappone. Il vertice, che si è aperto ieri, si chiuderà il 29 ottobre. Al summit è presente con una delegazione il WWF, che ha commentato: "Gli obiettivi che la Convenzione aveva posto entro il 2010 non sono stati raggiunti e per questo i delegati a Nagoya dovranno non solo concordarne di nuovi ma anche impostare i meccanismi che consentano di finanziare le azioni per raggiungerli".

Con la sua presenza, il WWF vuole ribadire la necessità di nuovi accordi che fermino la perdita di biodiversità e l’erosione dei sistemi naturali. "Il meccanismo più innovativo che il WWF chiede venga avviato – afferma l’associazione – è quello capace di mettere finalmente ‘in conto la natura’,ovvero, incorporare i valori della biodiversità nella contabilità nazionale, nelle strategie di riduzione della povertà e di sviluppo nonché nei processi di pianificazione. Inoltre si chiederà di ‘alzare’ l’asticella per le aree protette facendo del 20% del territorio globale un obiettivo concreto di difesa entro il 2020. Fino ad oggi sono senza protezione gli habitat che contengono almeno un quinto di tutte le specie minacciate mentre gli Oceani sono difesi con aree protette per meno dell’1%". Saranno chiesti interventi contro i "sussidi perversi" alla pesca e contro il sovrasfruttamento dei mari e azioni per raggiungere l’obiettivo di "deforestazione zero" al 2020, nonché un protocollo che riconosca gli interessi dei paesi più a rischio biodiversità e che garantisca i diritti delle popolazioni locali sulle risorse genetiche e le conoscenze tradizionali.

Al vertice, l’Italia si presenta con l’adozione, dopo 16 anni dalla ratifica della Convenzione internazionale della biodiversità (1994), della Strategia nazionale della biodiversità elaborata dal Ministero dell’ambiente e approvata dalla Conferenza Stato-Regioni, approvata il 7 ottobre scorso. In una lettera inviata alla vigilia del Summit di Nagoya il WWF ha segnalato i passi e le richieste più importanti al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo: "più risorse finanziarie per la difesa della biodiversità, Piani d’azione regionali, creazione di indicatori di sostenibilità e la Legge Quadro sulla Biodiversità".

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