AMBIENTE. Blitz di Greenpeace a Scanzano Jonico: “Niente scorie nucleari”

Niente scorie a Scanzano Jonico. Con un blitz notturno Greenpeace trasforma il sito di Scanzano Jonico, candidato ad accoglie scorie nucleari, in un parco giochi. Nella notte quindici attivisti dell’associazione sono entrati nel sito, hanno chiuso i pozzi col cemento e hanno steso striscioni con i messaggi "Stop follia nucleare", "Niente scorie nucleari a Scanzano", "Non giochiamo con il futuro dei nostri figli". Nel mirino c’è il progetto di utilizzare le caverne di salgemma, che caratterizza il sottosuolo, come deposito per le scorie nucleari.

La vicenda riporta al 2003 quando il governo indicò Scanzano come deposito nazionale per tutti i rifiuti radioattivi italiani, rimuovendo però il riferimento dopo un mese di proteste e mobilitazione e affidando la decisione sul deposito a una Commissione che, ricorda Greenpeace, non è mai stata costituita.

"I pozzi vanno chiusi al più presto – rivendica l’associazione – e la Regione Basilicata deve annunciare pubblicamente che non è disponibile a subire nessun deposito nucleare sul proprio territorio. Chiediamo che la gestione ‘militare’ del nucleare finisca e si apra una discussione democratica e partecipata sul futuro energetico del Paese. Dopo 60 anni di ricerca, tutti i problemi del nucleare rimangono ancora irrisolti: dalla gestione delle scorie alla sicurezza degli impianti, dalla limitatezza delle risorse di uranio agli altissimi costi di costruzione".

Comments are closed.