AMBIENTE. Brindisi, Corpo Forestale sequestra 130 animali esotici protetti

Il Corpo Forestale di Stato ha proceduto al sequestro di 130 animali esotici tutelati dalla Convenzione CITES di Washington (disciplinante il Commercio Internazionale delle specie di flora e fauna in estinzione), che erano detenuti illegalmente da una commerciante tedesca in un allevamento della provincia di Brindisi. L’operazione, condotta dal Corpo Forestale di Roma in collaborazione con il nucleo operativo CITES di Ancona, ha interessato diverse specie esotiche (alcune pericolose), tra cui tigri, leopardi, linci, aquile, cicogne, scimmie e lemuri.

L’indagine si inserisce nell’ambito di un vasto lavoro investigativo internazionale teso tutela ed alla salvaguardia delle specie a rischio estinzione. Molti degli animali liberati erano detenuti in condizioni non conformi alla normativa CITES ed alla disciplina contro il maltrattamento (L.189/2004). L’allevamento, inoltre era accessibile da chiunque e si trovava a 40 metri dalla strada statale per Brindisi, senza alcun riguardo per la sicurezza e l’incolumità pubblica.
La commerciante tedesca ora rischia l’arresto da tre mesi ad un anno o l’ammenda da 7.500 a 75.000 euro.

Alcuni degli animali verranno ora ospitati presso centri della Forestale, altri nel centro di recupero di animali selvatici del WWF di Semproniano (Gr), ed altri ancora in strutture ritenute idonee dal Corpo Forestale, dai veterinari e dalla Procura della Repubblica di Brindisi.

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