AMBIENTE. Caccia, Legambiente: “Sbagliato rinviare lo stop al piombo”

Legambiente si schiera contro la bozza di decreto che renderebbe meno restrittiva la caccia nelle aree a protezione speciale e nei siti di importanza comunitaria. Si tratta di "un provvedimento sbagliato che esporrebbe senz’altro l’Italia a nuove procedure d’infrazione da parte di Bruxelles, se venisse confermato": è quanto ha dichiarato Antonino Morabito, responsabile fauna di Legambiente, che giudica così la bozza di decreto predisposto dal ministero dell’Ambiente.

"E’ grave – dice Morabito – la deroga di un anno all’entrata in vigore dell’obbligo dei pallini d’acciaio in sostituzione di quelli in piombo. Non esistono motivi per rimandare lo stop assoluto al piombo a partire da questa stagione sancito dall’accordo AEWA, che l’Italia ha ratificato due anni fa. I fenomeni di avvelenamento causati da questo metallo pesante sia sugli animali sia sui consumatori sono tristemente noti: il saturnismo colpisce il sistema nervoso centrale. Arretrare su questo fronte rispetto agli accordi internazionali sottoscritti sarebbe un errore pesante".

L’associazione contesta inoltre il reinserimento della pernice bianca, del combattente e della moretta tra le specie per le quali a discrezioni delle Regioni potrebbe essere autorizzata la caccia nelle zps. "Non si capisce – aggiunge Morabito – perché proprio nelle aree dedicate alla protezione degli uccelli si debba autorizzare la caccia di specie a rischio. Questa modifica somiglia molto a un contentino agli ultrà della caccia, che non vogliono regole e ignorano le necessità di conservazione della natura".

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