AMBIENTE. Caccia, sondaggio Ipsos: italiani contrari

Il 70% degli italiani si dichiara fortemente contrario alla caccia. Sono in particolare donne, laureati, impiegati, casalinghe, giovani nella fascia d’età 18/24 anni. Solo l’8% degli italiani è a favore e il 22% si dichiara "neutrale". Sono i risultati di un sondaggio realizzato da Ipsos per Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia: "La stragrande maggioranza degli italiani – sintetizzano le associazioni – è contro la caccia e dice un forte no alla legge che estende la stagione venatoria".

"Il sondaggio Ipsos su "Le opinioni degli italiani sulla caccia" – dichiarano Enpa, Lav, Legambiente, Lipu e Wwf Italia – non lascia spazio a dubbi: il 79% dei cittadini considera la caccia una crudeltà da vietare o da regolare più rigidamente, mentre l’80% la vorrebbe vietare nei terreni privati senza l’autorizzazione del proprietario (il noto articolo 842 del Codice Civile). Ancora, l’84% degli italiani darebbe la licenza di caccia solo a 21 anni con ritiro ai 70, mentre l’86% è favorevole ad aumentare la distanza di divieto di caccia dalle case e dai sentieri degli escursionisti. Il 71% degli italiani chiede poi di limitare la stagione venatoria ai soli mesi di ottobre, novembre e dicembre e il 77% chiede il divieto assoluto di caccia gli uccelli migratori". Sulla legge Comunitaria in discussione alla Camera, che permetterebbe l’estensione della stagione venatoria oltre i limiti compresi fra settembre e gennaio, si dichiara contrario l’81% degli italiani che dunque si oppone a ipotesi di allungamento della stagione di caccia.

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