AMBIENTE. Calabria, approvato Piano per la gestione integrata delle coste

La Calabria sarà dotata di un "Piano per la gestione integrata delle zone costiere". La Giunta regionale ha, infatti, deliberato, su proposta dell’assessore all’Urbanistica, Michelangelo Tripodi, di avviare l’elaborazione e la redazione di questo strumento, riconoscendo un carattere prioritario in materia di pianificazione e programmazione delle politiche territoriali e ambientali. "Con questo atto – afferma l’assessore Tripodi – si avvia la predisposizione del piano di gestione integrato delle coste calabresi in attuazione della legge approvata lo scorso anno su proposta del consigliere Antonio Borrello. La delibera, quindi, va ad arricchire l’impegno di pianificazione del territorio regionale che l’assessorato all’Urbanistica sta portando avanti con determinazione fin dall’inizio di questa legislatura". "Si tratta di un atto qualificante perché per la prima volta la Regione – aggiunge l’assessore all’Urbanistica – si pone l’obiettivo di predisporre uno strumento di governo del territorio costiero che potrà affrontare organicamente i problemi e le emergenze che si presentano lungo tutta la fascia costiera calabrese. Questo nuovo strumento di pianificazione sarà in grado di unificare tutti i temi inerenti le coste, dalla gestione del demanio al fenomeno dell’erosione, dalla lotta agli ecomostri alla tutela e alla valorizzazione del territorio, dalle infrastrutture portuali alla promozione turistica".

"È proprio per questo – conclude Tripodi – si è deciso di inaugurare un metodo nuovo nel percorso che dovrà portare alla preparazione del piano di gestione integrato prevedendo che, pur mantenendo la regia in capo all’assessorato all’Urbansitica, vi sia il concerto degli assessorati ai Lavori Pubblici, Ambiente, Demanio e Turismo che sono coinvolti in questo processo". Le finalità del Piano proposto riguardano il perseguimento di obiettivi specifici in linea con gli obiettivi della cosiddetta "shared governance", ovvero con gli obiettivi strategici della Commissione fino al 2010. Tali finalità sono perseguite mediante attività di studio, pianificazione e progettazione di interventi a priori individuati, in maniera concertata fra tutti i soggetti interessati, sia di natura pubblica che privata. Gli interventi riguarderanno tutte le tematiche relative alla tutela e alla fruizione attive della fascia costiera regionale, e cioè la tutela e la valorizzazione dei tratti di costa emersa e sommersa che rivestono valore paesaggistico, naturalistico ed ambientale; la riorganizzazione e la riqualificazione dei tratti costieri urbanizzati; la difesa; lo sviluppo della fruizione pubblica e dell’uso turistico e ricreativo l’adeguamento e lo sviluppo del sistema della portualità turistica; il riuso, in forma integrata e coordinata, dei tratti di ferrovia dismessi o da dismettere lungo la costa e il miglioramento delle condizioni della viabilità costiera.

La zona territoriale interessata dal Piano di gestione integrata è l’intera fascia costiera regionale e contempla, a terra, ambiti di bacino e fascia costiera compresa al di sotto della curva di livello dei 200 metri; a mare una fascia territoriale compresa nella batimetrica 100 metri slm, quindi con un ambito di applicazione in tutti i Comuni costieri della Calabria. Questo perché la definizione di "zona costiera" varia estremamente in funzione delle caratteristiche morfologiche del territorio interessato e delle ricadute che si vogliono ottenere. Oltre ad affrontare le tematiche d’ordine generale che riguardano la pianificazione costiera, il Piano intende fornire anche letture tematiche del territorio e dei temi di progettazione di più diretto interesse per la regione. II Piano, difatti, può essere letto come una composizione "a più voci" cioè ogni singolo filone di approfondimento è autonomo e completo in sé, ma forma, nell’accostamento verticale con gli altri, significativi "accordi".

La lettura sincronica dei diversi tematismi restituisce immagini sufficientemente ricche delle diverse situazioni territoriali, delle poste in gioco e delle prospettive di evoluzione. Per quanto riguarda la struttura, il Piano prevede l’elaborazione e la stesura delle linee guida, l’approfondimento delle conoscenze (ricognizione, analisi e studio dei materiali esistenti), l’offerta di indicazioni relative ai settori tematici di interesse regionale e provinciale (difesa della costa e spiagge, porti turistici, riuso della ferrovia, viabilità costiera). Prevede, inoltre, l’offerta del quadro di pianificazione e delle relative indicazioni di livello territoriale, rivolte a indirizzare la Regione, le Province e i Comuni nella formazione dei rispettivi strumenti di Piano e di livello locale, riferite all’assetto di singoli tratti di costa per cui vengono formulate specifiche indicazioni di progetto. I tratti di costa selezionati saranno suddivisi in "ambiti progetto" e "ambiti per la tutela attiva".

I primi sono riferiti a tratti di costa urbanizzati, caratterizzati dall’esigenza di interventi di trasformazione di particolare complessità o che richiedono una particolare azione di coordinamento; i secondi sono riferiti a tratti di costa di particolare valore paesaggistico, naturalistico ed ambientale, che non ricadono di norma già in aree parco, suscettibili di costituire una risorsa turistico-ambientale alternativa ai modelli tradizionali.

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