AMBIENTE. Calabria, rimborso canoni depurazione: sì del Giudice di Pace

Il Giudice di Pace di Reggio Calabria si è pronunciato sulla questione relativa al rimborso dei canoni di depurazione su ricorso presentato dall’Unione Nazionale Consumatori della Calabria. Secondo il Giudice a decorrere dall’01.01.1999 il canone relativo alla depurazione ed alle acque reflue, è diventato tariffa a tutti gli effetti e pertanto può essere addebitato solo in caso di effettiva erogazione del servizio mentre i cittadini calabresi, tra il 2004 e il 2008, hanno continuato a pagare al Comune il canone di depurazione e per le acque reflue.

L’UNC fa sapere che la pronuncia del Giudice apre ai risarcimenti a favore di chi ha pagato pur in assenza di impianti centralizzati di depurazione delle acque reflue.

Anche la Corte Costituzionale in precedenza, con la sentenza n. 335 del 2008, ebbe già modo di dichiarare illegittimo l’art. 14, comma 1, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, nel testo modificato dall’art. 28 della legge 31 luglio 2002, n. 179, ribadendo la che non si è tenuti al pagamento nel caso in cui nei Comuni non esistono impianti di depurazione o siano inattivi.

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