AMBIENTE. Car sharing: oggi in Italia circa 10mila abbonamenti

In Italia un’auto in car sharing sostituisce ben otto auto private. E’ questo il dato che emerge dal terzo "Forum sul Car sharing" che si è tenuto oggi a Roma dove ha partecipato anche il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraio Scanio, che tra gli obiettivi del suo mandato annovera, senz’altro, l’incremento dell’utilizzo del car sharing.

Car Sharing: ovvero auto in condivisione. Si tratta di un servizio innovativo che permette di viaggiare in città in maniera intelligente e con risvolti favorevoli per l’ambiente. Il sistema prevede l’uso dell’automobile solo quando serve e viene pagato solo quando si usa. In Italia circa un terzo delle emissioni totali di gas serra proviene dai trasporti. Proprio per questo motivo servono alternative all’automobile privata soprattutto nelle città e nei centri urbani. Un contributo può venire dal car sharing, come dimostra l’esperienza vincente di molte nazioni europee tra cui la Germania e il Belgio.

A Brema, infatti, gli oltre 3.000 di car sharing hanno garantito una riduzione delle emissioni del Co2 nell’ordine di 2.000 tonnellate. In Italia attualmente il servizio è attivo in 12 città (Bologna, Firenze, Genova, Milano, Modena, Parma, Rimini, Roma, Scandicci, Sesto Fiorentino, Torino e Venezia) mentre Padova e Palermo lo stanno per attivare. Gli abbonamenti oggi ammontano a 9488 e le previsioni parlano di 15000 abbonamenti entro il febbraio 2009. E’ Torino la città con il maggior numero di auto (96 veicoli e 59 parcheggi), Venezia ha invece il maggior numero di contratti: 2294. Secondo le previsioni arriveranno presto a 15.000 gli utilizzatori del servizio.

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