AMBIENTE. Carburanti, dalla Commissione Ue nuove norme per la riduzione delle emissioni

La Commissione Europea ha oggi proposto nuove norme per i carburanti al fine di ridurre il loro contributo all’inquinamento atmosferico e al cambiamento climatico. L’esecutivo prevede anche un maggiore utilizzo dei biocarburanti. "Si tratta – ha detto il commissario Ue all’Ambiente, Stavros Dimas – di misure molto importanti tra le iniziative che la Commissione sta prendendo per contrastare i cambiamenti climatici. Questa può essere l’occasione per testare la nostra determinazione politica a prendere in mano la situazione e la nostra capacità di tradurre priorità politiche in misure concrete".

Una misura chiave prevista dalle norme prevede lo sviluppo di carburanti a basso tenore di carbone e i biocarburanti, i fornitori di carburanti dovranno ridurre le emissioni di gas ad effetto serra del 10% per la produzione, il trasporto e l’utilizzo dei loro prodotti tra il 2011 e il 2020. "Queste proposte – ha aggiunto Dimas – aiuteranno la riduzione di inquinanti atmosferici derivanti dai trasporti ed apriranno la strada a un utilizzo più generalizzato dei biocarburanti, soprattutto di quelli di seconda generazione".

Per consentire di utilizzare un volume maggiore di biocarburanti nella benzina, sarà messa a punto una miscela con un tenore più elevato di additivi ossigenati, che potrà contenere fino al 10% di etanolo. Le diverse miscele saranno chiaramente identificate per evitare l’utilizzo di carburanti incompatibili con i motori dei veicoli. Per compensare l’aumento delle emissioni di vapori inquinanti derivanti dal maggiore ricorso all’etanolo, la Commissione presenterà una proposta che prevede l’installazione obbligatoria di unità di recupero dei vapori nelle stazioni di servizio. Tali vapori, meglio noti come "composti organici volatili", contribuiscono all’inquinamento da ozono troposferico, che può causare la morte prematura delle persone con difficoltà respiratorie o problemi cardiaci.

A partire dal 1° gennaio 2009, tutti i combustibili diesel commercializzati dovranno avere un tenore di zolfo estremamente basso (non superiore a 10 parti per milione). Ciò permetterà di ridurre le emissioni inquinanti, soprattutto delle polveri ("particolato"), l’inquinante atmosferico più pericoloso per la salute umana. La riduzione del tenore di zolfo faciliterà l’installazione di nuovi dispositivi antinquinamento, quali ad esempio i filtri antiparticolato sui veicoli diesel. A partire dalla stessa data, il tenore massimo consentito di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) verrà ridotto di un terzo. Ciò dovrebbe consentire di ridurre le emissioni non soltanto di tali idrocarburi, alcuni dei quali sono cancerogeni, ma anche del particolato.

Sarà inoltre sostanzialmente ridotto il tenore massimo consentito di zolfo nel gasolio destinato ai macchinari non stradali e alle imbarcazioni adibite alla navigazione interna. Anche questa misura determinerà una riduzione delle emissioni di particolato, consentendo l’introduzione di motori e dispositivi antinquinamento più avanzati.

 

Comments are closed.