AMBIENTE. Carovana delle Alpi, Legambiente premia il meglio e il peggio della catena montuosa

La Carovana delle Alpi di Legambiente ne ha per tutti: ‘Bandiere Nere’ a chi mette a rischio l’integrità della catena montuosa più importante d’Europa e ‘Bandiere Verdi’ a chi invece dimostra con fatti e progetti concreti la volontà di migliorare la qualità dell’ambiente e della vita nelle valli alpine.

Realizzata in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, la Carovana ha effettuato un vero e proprio ‘check up’ dello stato di salute del più importante spazio naturale al centro del continente europeo. Quest’anno Legambiente ha assegnato 13 ‘Bandiere Nere’ e 13 ‘Bandiere Verdi’.

"Attraverso l’assegnazione delle ‘bandiere nere’ – ha spiegato il presidente nazionale di Legambiente Roberto Della Seta – la nostra associazione ogni anno appunta i luoghi in cui il paesaggio e le risorse naturali sono a rischio, additandone i responsabili, mentre le ‘bandiere verdi’ premiano l’impegno di quanti hanno mosso passi nella direzione giusta, quella di uno sviluppo di qualità: con un occhio alla sfida per la salvaguardia della biodiversità, che rappresenta un impegno vincolante per il nostro paese".

Nel dettaglio, i vessilli neri sono stati assegnati: alla Provincia di Cuneo; al Comune di Charvensod, in provincia di Aosta; ai comuni valtellinesi di Chiesa Valmalenco, Lanzada e Caspoggio; all’Anas per i ritardi e le cattive progettazioni in Val Camonica; alla Provincia di Trento per la scarsa attenzione verso la conservazione della natura e della bioversità; all’amministrazione comunale di Tiarno di Sopra, in provincia di Trento; alla Provincia di Bolzano; al Comune di San Zeno di Montagna (Verona); all’amministrazione comunale di Cortina d’Ampezzo (Belluno); al Consorzio di Bonifica Cellina di Meduna, in provincia di Pordenone e infine al Comune di Rigolato (Comunità Montana della Carnia).

Le ‘Bandiere Verdi’ invece vanno: al Comune di Quiliano, in provincia di Savona; al Comune di Pamparato (Cuneo); ai sindaci dei comuni della Val Susa (Torino), per la loro ‘capacita’ di governare in modo pacifico e responsabilé il fenomeno dei fermenti legati alla Tav; al Comune di Etroubles (Aosta); al Consorzio di gestione della Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola; al Parco Regionale Lombardo dell’Adamello; al Comune di Brentonico (Trento); all’associazione Trentino Arcobaleno; all’Amministrazione Provinciale di Trento, per aver intrapreso un’iniziativa legislativa in direzione di una limitazione delle speculazioni urbanistiche che favoriscono la proliferazione delle seconde case; alle città di Bressanone e Brunico per aver migliorato il sistema di mobilità collettiva, in particolare con il ‘Citybus’; all’associazione Veneta Produttori Biologici; alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso e ancora al rifugio Lambertenghi-Romanin e al rifugio Corsi, in Friuli, per la realizzazione di un impianto eolico di produzione energetica e per l’utilizzo di pannelli fotovoltaici.

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